Rubrica “Castelli d’Italia e del Mondo” a Cura di Davide Zardi

Il Castello di Bran
Quando è stato costruito e chi erano i proprietari? Costruito tra il 1377 e il 1388. Per ordine di Luigi I d’Angiò, Re d’Ungheria, come fortezza di confine. Pagato dai Sassoni di Brasov, poi è passato ai Cavalieri Teutonici, al Re d’Ungheria, ai Sassoni, ai Principi di Transilvania, alla Regina Maria di Romania, che lo rende bellissimo nel 1920-1938. Poi ai Comunisti, che lo sequestrano nel 1948. Di chi è oggi nel 2026? È privato. Non dello Stato rumeno. Nel 2006 è stato restituito dopo una causa lunghissima agli eredi di Ileana di Romania, dopo una causa lunghissima. Oggi i proprietari sono Arciduca Dominic d’Asburgo-Lorena Toscana (architetto che vive a New York), e le sue sorelle Maria Magdalena ed Elisabeth. Sono pronipoti della Regina Maria. Gestiscono il castello con una società privata. Con 600.000 visitatori l’anno.
Dracula era leggenda o storia vera?
Vlad III Tepes è esistito davvero. Nato a Sighisoara nel 1431. Figlio di Vlad II Dracul, cavaliere dell’Ordine del Drago, da qui Dracula, Figlio del Drago. Voivoda di Valacchia, soprannominato Tepes, l’Impalatore. Ha davvero impalato tra le 20.000 e le 100.000 persone, soprattutto Turchi. Nel 1462 ha creato la “Foresta dei Pali”, per spaventare Maometto II. Il vampiro, invece, è inventato. Bram Stoker nel 1897, in Irlanda, scrive Dracula. Senza mai mettere piede in Romania. Ha preso il nome da un libro di storia. E ha immaginato il castello di Bran, vedendo solo un disegno.
Ci sono antenati di Dracula oggi nel 2026?
La linea diretta si è estinta nel 1660, con Mihnea III, ultimo discendente diretto di Vlad. La linea indiretta esiste. La famiglia Basarab si è mischiata con i Craiovesti e i Brancoveanu. Ci sono ancora nobili rumeni con quel sangue, ma non sono famosi. Gli Asburgo che hanno Bran oggi, non sono parenti di Dracula. Sono eredi della Regina Maria, non di Vlad.
Cose inedite che nessuno dice:
Piangeva sangue davvero. Uno studio del 2023 dell’Università di Catania ed Israele ha analizzato 3 lettere scritte da Vlad. Aveva una malattia chiamata emolacria: le lacrime si mischiavano a sangue. Da qui nasce il mito del vampiro. La tomba è a Napoli. Una ricerca del 2014 dice che Vlad non è a Snagov. Sua figlia Maria Balsa lo avrebbe portato in salvo a Napoli. E sepolto nella Chiesa di Santa Maria la Nova, nel chiostro piccolo. Ci sono indagini ancora aperte.
Il Castello di Bran non era casa sua
Vlad ci è passato solo di sfuggita nel 1459, per attaccare Brasov. Non ci ha mai abitato. Il suo vero castello era Poenari. Dracula non ha mai vissuto qui, nel Castello di Bran. E non era un vampiro. Ma piangeva sangue per davvero.Oggi Bran non è dello Stato. È di un architetto di New York, l’Arciduca Dominic d’Asburgo. La stirpe diretta di Dracula si è estinta nel 1660.
Anna Pernice, Giornalista, Scrittrice e Travel Blogger
Ringraziamo la nota Giornalista, Scrittrice e Travel Blogger Anna Pernice che ci ha gentilmente fornito il video della tomba di Dracula a Napoli, link di seguito:
https://www.instagram.com/reel/DBokyOJB9op/?igsh=YWlib2FzaHluZTU0

A Cura di Davide Zardi
