COMUNICATO STAMPA – “Dal 30 Agosto al 6 Settembre 2026, Scoglitti si veste a festa per uno straordinario viaggio nel folklore siciliano, tra i sapori, le tradizioni e l’identità del nostro territorio! Un evento unico nel suo genere, sostenuto con ORGOGLIO dal GAL PESCA Sud Est Sicilia per valorizzare le eccellenze locali, la cultura
marinara e l’autenticità delle nostre radici.” Così si apre l’annuncio del Re Cucco a Scoglitti (Rg), un evento
in cui si dovrebbe valorizzare il folklore e le tradizioni siciliane senza per questo dover passare per forza dallo
sfruttamento degli animali. Fra cavalli che traineranno carri e carretti nel pomeriggio sotto un sole cocente,
fuochi d’artificio rumorosi e fastidiosi, e il consumo insostenibile di cene a base anche di carne e pesce, non
sarà spettacolo per tutti. Sarà spettacolo solo per quegli umani che non vedono e non sentono la sofferenza
degli animali obbligati a stare nella bolgia della massa e vittime dei quaranta gradi previsti in questi giorni.
E così mentre l’estremo sud-est siciliano affronta l’ennesima ondata di calore di fine estate con la conseguente lotta contro gli incendi e contro la caccia a tutta birra ai daini nelle foreste del ragusano, a Scoglitti si sceglie di voltare le spalle alla sensibilità ambientale e al benessere animale per l’ennesima volta.
Le sfilate previste per il 30 agosto e il 6 settembre nell’ambito della manifestazione del “Re Cucco” per la
chiusura dell’estate, rappresentano uno scenario insostenibile: cavalli addobbati con pesanti ornamenti
tradizionali costretti a trainare carri allegorici e carretti siciliani sull’asfalto caldo lungo il lungomare della
Lanterna, che anche se al tramonto, non è giustificabile. Un conto è valorizzare la tradizione, un altro è
costringere gli animali ad uno sforzo fisico estremo in condizioni meteo non idonee per la loro salute,
denunciamo l’iniziativa a cui si unisce, al peso della bardatura tradizionale, al peso dei carri/carretti, lo sfilare
sull’asfalto che trattiene tutto il caldo della giornata, anche l’allestimento di un maxi banchetto prevalentemente carnivoro per centinaia di persone nel centro storico solleva forti perplessità, sia per
l’impronta ecologica legata all’eccessivo consumo di carne e pesce, sia per l’elevato rischio di spreco
alimentare di massa a fine serata. Il banchetto inoltre è come riportato sopra nel sottotitolo, E’
ORGOGLIOSAMENTE SOSTENUTO DAL GAL, ente che dovrebbe sostenere e tutelare l’ecosistema marino e
promuovere la sostenibilità del mare, non questo tipo di iniziative. A peggiorare il quadro è l’evento più
sottovalutato a livello d’impatto ambientale dannosissimo e che non smetteremo di combattere con ogni
nostro mezzo: lo spettacolo finale dei fuochi d’artificio costituisce sempre un forte fattore di stress per la
fauna locale e gli animali domestici, oltre a generare un inutile accumulo di polveri sottili e rifiuti chimici.
Motivo in più che ci fa cuocere letteralmente di caldo e peggiorando il clima con un impatto ambientale a
livelli estremi. Per questo, con zero sostenibilità, spreco di cibo assicurato, cadaveri di animali uccisi in
quantità industriali e provenienti di allevamenti intensivi di terra e di mare e sfruttamento di cavalli
appesantiti in condizioni meteo avverse, si fa appello all’amministrazione comunare e agli organizzatori
affinché vengano immediatamente rivisti gli orari e le modalità delle sfilate per tutelare la salute degli animali,
limitare o ANNULLARE i fuochi d’artificio e predisporre misure stringenti contro lo spreco di cibo per il
banchetto previsto a livello cittadino. E se dovessero esserci sprechi di cibo, evitare di buttare e donarli a
comunità bisognose.
Il comunicato stampa è stato firmato dal collettivo Lost Youth, dalla Ragusa Hardcore, dalla VerdeVigna CasaPacifista e da LAV Ragusa
Vittoria (RG) – 28/8/2026
