Terravision Film Fest, presentata la conferenza stampa che unisce cinema, ambiente, salute e diritti umani.
La conferenza stampa del Terravision Film Fest ha definito con chiarezza la visione del progetto: unire cinema, ambiente, salute e diritti umani per generare consapevolezza e stimolare azioni concrete. Nel documento emerge la volontà di “usare il cinema come mezzo comunicativo per sensibilizzare sul problema della Terra dei Fuochi e su contaminazioni ambientali presenti anche in altre aree d’Italia” .
Le istituzioni e i protagonisti
Il direttore artistico Maximilian Lo ha ripercorso la genesi del festival, nato dopo il lancio alla Regia di Carditello e sostenuto da Regione Campania, Ministero della Cultura, United Planet Foundation, ISDE – Medici per l’Ambiente, rappresentanti delle Nazioni Unite e media partner nazionali. La conferenza ha ribadito la volontà di costruire un modello culturale esportabile, capace di unire territori diversi attraverso un linguaggio universale come il cinema.
La moderazione di Claudia Conte
La giornalista Claudia Conte ha guidato la moderazione con attenzione, autorevolezza e una capacità rara di valorizzare la complessità dei temi affrontati. La sua presenza ha dato ritmo alla conferenza, creando un ponte tra i relatori e il pubblico e trasformando ogni intervento in un tassello di un discorso unitario. Conte ha saputo incorniciare le testimonianze tecniche e istituzionali con sensibilità giornalistica, rendendo accessibili concetti come l’approccio One Health, le emergenze ambientali e il legame tra clima e diritti umani. La sua moderazione ha contribuito a dare al Terravision Film Fest un tono istituzionale ma profondamente umano, coerente con la missione del progetto.
Le due fasi del Terravision Film Fest
Il festival si articola in due momenti distinti: gli eventi di lancio dal 17 al 20 settembre e il festival a pieno regime dal 3 al 6 giugno, con sedi simboliche come l’Anfiteatro Campano, il Teatro Garibaldi e il Museo Nazionale dell’Antica Capua . Durante la conferenza è stato ricordato che il programma dettagliato delle giornate di settembre sarà pubblicato a breve.
Cinema, scienza e diritti umani
La conferenza ha messo in luce un approccio multidisciplinare che intreccia arte, scienza e diritto internazionale. Sono stati richiamati concetti come One Health, le prescrizioni verdi, la sindrome da deficit di natura e le risoluzioni ONU che collegano clima e diritti umani. Il contributo dei medici ISDE e delle Nazioni Unite ha rafforzato il valore scientifico e normativo del progetto, sottolineando l’urgenza di politiche ambientali integrate.
Le anticipazioni cinematografiche
Tra le anticipazioni presentate figurano il panel inaugurale dedicato ai gladiatori tra storia e cinema, proiezioni di thriller distopici e film d’avventura con tematiche ambientali, un’opera Rai Cinema sui diritti umani, il thriller ecologico La teoria di Grace, una commedia romantica sul rispetto animale e la serata finale del 20 settembre con premiazioni e approfondimenti scientifici .
Riflessione personale
Il Terravision Film Fest dimostra che il cinema può essere molto più di un’esperienza estetica: può diventare un presidio civile, un luogo dove la cultura incontra la responsabilità. Raccontare l’ambiente, la salute e i diritti umani significa restituire voce alle comunità che vivono le conseguenze delle emergenze ambientali. In un contesto in cui la crisi ecologica rischia di diventare un rumore di fondo, un festival che unisce arte e scienza ricorda che la consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento. La moderazione di Claudia Conte, con la sua capacità di dare ordine e profondità ai contenuti, ha reso evidente che la comunicazione è parte integrante della soluzione: perché ogni immagine, ogni parola, ogni storia può trasformarsi in un atto di impegno collettivo.

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