Terravision Film Fest porta a Santa Maria Capua Vetere un dialogo tra cultura, sostenibilità e impegno civile.

Il Terravision Film Fest nasce come spazio culturale capace di trasformare il cinema in una lente sul futuro, raccontando sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e tutela dei diritti umani.
Presentato l’8 settembre 2026 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, il festival segna l’avvio di un progetto che farà di Santa Maria Capua Vetere un punto di riferimento internazionale per il dialogo tra arte e responsabilità sociale.
Un progetto culturale con radici istituzionali
La premiazione dell’attore campano Mariano Rigillo ha inaugurato ufficialmente un percorso che unisce istituzioni, cultura e impegno civile. Il festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, dalla Film Commission Regione Campania e dal Comune di Santa Maria Capua Vetere, con la collaborazione della United Planet Foundation, ONG membro dell’ECOSOC delle Nazioni Unite. La direzione artistica è affidata a Maximilian Law, consulente nel marketplace ONU.
“Oltre i Fuochi”: dal dolore alla rinascita
Il sottotitolo dell’edizione 2026, “Oltre i Fuochi”, richiama la storia della Terra dei Fuochi e le ferite ancora vive del territorio. È un invito a superare la sola denuncia per raccontare una rinascita possibile, costruita attraverso cultura, innovazione e consapevolezza ambientale. Il festival vuole coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, creando occasioni di confronto e sensibilizzazione sui temi che definiscono il futuro.
Claudia Conte tra gli ospiti
Tra le presenze più attese c’è Claudia Conte, giornalista e conduttrice impegnata da anni in ambito umanitario. Cittadina onoraria ucraina, ha sostenuto iniziative per i diritti dell’infanzia e collaborato con l’UNICEF, portando nel festival una testimonianza che unisce comunicazione, cultura e solidarietà.
Programma 2026
18 settembre – ore 17:00, Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua Masterclass “Gladiatori: dalla realtà alla pellicola”, dedicata alla storia dei gladiatori e alla loro rappresentazione cinematografica.
19 settembre – ore 20:30, Teatro Garibaldi Introduzione scientifica con il dott. Gaetano Rivezzi (ISDE), il dott. Antonio Marfella (ISDE) e il dott. Giorgio Ventricelli, moderati da Martina Manfredini. A seguire, anteprima nazionale del film “La Teoria di Grace” di Guia Zapponi, thriller ambientale dedicato a biodiversità e ricerca scientifica.
20 settembre – ore 21:00, Anfiteatro Campano Gran gala finale con performance artistiche, interventi sui temi climatici e premiazioni:
- Soprano Yulia Merkudinova con il pianista Luca Spinosa, introduzione di Nicolò Restivo
- Omaggio ai gladiatori con Marco Vivo, a cura di Lara Citarei
- Performance di Aurora Venosa
- Interventi ISDE sulle urgenze ambientali
- United Planet Award “Voice for the Planet” a Riccardo Cresci
- Premio “Ambasciatore del linguaggio interculturale” a Francesco Appolloni
- Intervento umanitario di Claudia Conte
- Presentazione del trailer “La Mia Storia Con Te” e attestato “Campania Filmmakers” a Maria Guerriero
La serata si chiuderà con la proiezione del film statunitense “Sacrifice”, diretto da Romain Gavras, con Chris Evans, Anya Taylor-Joy, Salma Hayek e John Malkovich.
Cultura, ambiente e diritti: un impegno condiviso
Il Terravision Film Fest vuole consolidare la visibilità di Santa Maria Capua Vetere come laboratorio culturale internazionale, dove il cinema diventa strumento di riflessione e cambiamento. “Oltre i Fuochi” non è solo memoria di un territorio ferito, ma un invito a guardare oltre le emergenze, verso una società più consapevole e rispettosa dei diritti.
INGRESSO GRATUITO
—> Per accedere al festival, richiedi il tuo accredito gratuito compilando il modulo online qui:
https://www.terravisionfilmfest.com/accrediti
Ulteriori info sul festival:
https://www.terravisionfilmfest.com
Riflessione personale
In un tempo in cui le crisi ambientali e sociali sembrano sovrastarci, iniziative come il Terravision Film Fest ricordano che la cultura può ancora generare movimento, dialogo e responsabilità. Il cinema, con la sua forza narrativa, diventa un ponte tra comunità e futuro: un modo per trasformare le ferite in consapevolezza e la consapevolezza in azione.

