Fonte foto: Consiglio Regionale del Piemonte
Quattro proposte di legge e due testi sull’economia sociale per governare innovazione e diritti.
Intelligenza artificiale, lavoro, formazione, innovazione e sostenibilità sono al centro dei lavori della terza Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta dalla vicepresidente Monica Canalis. La Commissione ha avviato le prime determinazioni su quattro proposte di legge dedicate all’Intelligenza Artificiale, affiancate dall’incardinamento di due provvedimenti sull’economia sociale.
L’impatto dell’IA sul lavoro e sulle competenze
La proposta di Monica Canalis si concentra sugli effetti dell’innovazione tecnologica sul mondo del lavoro. La rapidità dello sviluppo dell’IA potrebbe sostituire alcune mansioni nei prossimi anni, generando nuove vulnerabilità occupazionali. Il testo punta a intervenire prima che il problema emerga, sostenendo formazione, aggiornamento professionale e ricollocazione dei lavoratori nei settori più esposti alla trasformazione digitale, con il coinvolgimento di enti locali e istituzioni europee.
Regole regionali per un uso sicuro e responsabile
La proposta di Domenico Ravetti mira a definire un quadro regionale di norme per un utilizzo sicuro, trasparente e responsabile dell’IA. La tecnologia offre benefici significativi nell’industria, nell’ambiente, nei servizi e nella pubblica amministrazione, ma comporta rischi legati alla sicurezza dei dati, alle relazioni sociali e ai diritti delle persone. Il provvedimento si inserisce nel quadro delineato dall’AI Act europeo, entrato in vigore il 1° agosto 2024, e dalla normativa nazionale.
IA nelle scuole: il progetto dei “Ragazzi in Aula”
Una seconda proposta di Ravetti nasce dal progetto “Ragazzi in Aula” e dall’Iis Leardi di Casale Monferrato. Il testo è dedicato agli studenti e mira a elaborare linee guida per un uso consapevole dell’IA nelle scuole. Il principio centrale è che la tecnologia debba essere uno strumento e non un sostituto delle capacità umane, come coscienza, discernimento, responsabilità e relazione.
Un ecosistema regionale dell’IA per lo sviluppo economico
La proposta di Claudio Sacchetto guarda all’IA come opportunità di sviluppo economico per il Piemonte. L’obiettivo è costruire un ecosistema regionale che valorizzi università, Politecnico di Torino, centri di ricerca, Csi Piemonte, Competence Center Cim 4.0 e il patrimonio industriale. Particolare attenzione è riservata ai Data center, con l’intenzione di favorire strutture energeticamente efficienti, alimentate da energie rinnovabili, collocate in aree industriali dismesse e capaci di recuperare il calore prodotto.
Consultazioni e interventi in Commissione
Le consultazioni degli stakeholder si svolgeranno online per tre settimane, fino al 2 ottobre. Sono intervenuti Domenico Ravetti, Silvia Raiteri, Annalisa Beccaria, Carlo Riva Vercellotti e Alice Ravinale.
Economia sociale: due proposte per un modello inclusivo
Accanto all’IA, la Commissione ha incardinato due proposte di legge sull’economia sociale, presentate da Silvio Magliano e Monica Canalis. L’obiettivo è costruire un modello di sviluppo che metta al centro persona, coesione sociale e sostenibilità, rafforzando il ruolo dell’economia sociale come strumento di inclusione, transizione ecologica e innovazione. I testi prevedono un Osservatorio regionale per monitorare l’impatto sociale delle politiche, il sostegno ai workers buyout e la creazione del marchio “Economia sociale Piemonte”. Le audizioni si svolgeranno online fino al 2 ottobre e in presenza secondo calendario.
Innovazione e coesione: un’unica sfida per il Piemonte
Intelligenza artificiale ed economia sociale appaiono come due filoni distinti, ma condividono un punto di contatto preciso: accompagnare le trasformazioni tecnologiche ed economiche senza lasciare indietro persone, territori e lavoratori. La sfida della Regione Piemonte è trasformare l’innovazione in opportunità, dentro un sistema di regole, competenze e responsabilità.
