Ci sono decisioni che fanno infuriare gli appassionati in particolare i tifosi specie quando quest’ultimi si accorgono di un calendario di Serie A che fa sempre di più discutere e lascia perplessi. A finire nuovamente nell’occhio del ciclone è il responsabile della stesura dei calendari di serie A, Andrea Butti, ancora saldamente al suo posto nonostante i pesanti strascichi e le polemiche legate alle note vicende di “Arbitropoli”.
Il calendario ha servito l’ennesima scorrettezza a due squadre come Juventus e Atalanta, l’ennesimo schiaffo alla logica in un dirigente che dovrebbe manifestare lealtà e trasparenza sportiva. La cosa da sottolineare e che dopo gli impegni dispendiosi di Europa League e Conference League, la mano che muove la compilazione dei calendari, ha deciso di piazzare un big match ad altissima tensione come Juventus-Atalanta, domenica 20 settembre 2026 alle ore 18:00.
Scelte incomprensibili e programmazione a rischio
Mettere di fronte due squadre reduci dalle fatiche europee in una fascia oraria così ravvicinata e con così pochi giorni di recupero grida vendetta dal punto di vista della tutela dei calciatori e della regolarità dello spettacolo. Le logiche televisive e gli inciuci di palazzo non aiutano a dare un immagine di correttezza e lealtà sportiva, infatti ci sono squadre che da questo punto di vista vengono aiutate e altre che vengono condannate a subire l’ennesimo abuso di potere.
Le proteste dei tifosi come sempre non serviranno a far cambiare idea a chi manovra i fili ma allo stesso tempo, alimenta un clima di forte sfiducia nei confronti di chi gestisce la governance del nostro campionato. Cambiano le stagioni, ma non cambiano le polemiche, il copione resta sempre lo stesso: la sensazione di subire decisioni calate dall’alto, calcolate su misura e prive di qualsiasi logica sportiva trasparente.
