L’intitolazione del viale celebra memoria, identità e futuro dei borghi collinari calabresi.
A San Giovanni di Gerace, uno dei borghi collinari più rappresentativi della Vallata del Torbido, questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione di un tratto del viale di circonvallazione all’avvocato Fortunato Cavaleri, sindaco del paese negli anni ’50 e figura centrale nella storia amministrativa del territorio.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune guidato dal sindaco Antonio Barillaro e ha visto la partecipazione del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, dell’Assessore regionale Eulalia Micheli – presente anche in rappresentanza del presidente Roberto Occhiuto – e della sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano, collegata tramite video messaggio. Accanto alle istituzioni, sono intervenuti il professor Aurelio Misiti, presidente dell’Associazione Pro Calabria, e il professor Ottavio Amaro dell’Università Mediterranea, che hanno offerto una riflessione tecnica sul futuro dei borghi collinari. Dopo la seduta nella sala consiliare, si è svolta la scopertura della targa toponomastica.
Micheli: “La memoria deve diventare risorsa per il futuro”
Nel suo intervento, l’Assessore Micheli ha sottolineato come San Giovanni di Gerace incarni pienamente la storia e l’identità dei borghi collinari calabresi.
Credo che San Giovanni di Gerace rappresenti quella storia, quell’identità e quella cultura che raccontano bene anche la sfida che ci attende come Regione Calabria, ha dichiarato.
Ha poi evidenziato il valore delle piccole comunità, ricche di risorse e potenzialità, ma bisognose di percorsi di recupero, valorizzazione e crescita.
Per Micheli, intitolare il viale all’avvocato Cavaleri significa
creare un ponte tra ciò che queste comunità sono state e ciò che possono ancora diventare. La memoria, ha aggiunto, non deve essere soltanto conservazione del passato. Deve diventare una risorsa per costruire il futuro.
Il sostegno della Regione ai piccoli comuni
L’Assessore ha richiamato l’impegno della Regione Calabria a fianco dei borghi collinari attraverso azioni concrete. Tra queste, il bando Ripopola Calabria, che punta a contrastare lo spopolamento mappando gli immobili pubblici inutilizzati e trasformandoli in abitazioni per chi sceglie di trasferirsi, tornare o restare nei piccoli centri.
È una sfida complessa, che nessuna istituzione può affrontare da sola, ha affermato Micheli, sottolineando come la presenza congiunta di Governo, Regione e territori rappresenti un segnale importante di collaborazione.
Ha poi ribadito la direzione intrapresa dal governo regionale guidato dal presidente Occhiuto:
I piccoli comuni non devono essere lasciati soli. Devono poter contare su istituzioni che lavorano insieme e che trasformano la tutela della memoria in nuove opportunità.
Borghi collinari: luoghi che generano futuro
La cerimonia di San Giovanni di Gerace ha offerto un’immagine chiara del ruolo dei borghi collinari nella Calabria contemporanea: non territori marginali, ma spazi capaci di generare identità, comunità e sviluppo. L’intitolazione del viale a Fortunato Cavaleri diventa così un gesto simbolico e concreto, che unisce memoria e progettualità, radici e visione.
