Giusi Princi relatrice del dossier europeo per la 71ª sessione ONU sullo Status delle Donne.
Giusi Princi ottiene un incarico di rilievo internazionale. Il Parlamento europeo l’ha designata relatrice del rapporto sullo stato delle donne e sulla parità di genere per il 2027. Il documento orienterà le politiche degli Stati membri e definirà la posizione dell’UE alla 71ª sessione della Commissione ONU sullo Status delle Donne.
Un mandato che rafforza il ruolo dell’Europa nella difesa dei diritti delle donne
La nomina, arrivata dal PPE con il sostegno trasversale di tutti i gruppi politici, conferma la stima di cui Giusi Princi gode a Bruxelles.
Il dossier, elaborato nell’ambito della Commissione FEMM, sarà votato in plenaria a Strasburgo a gennaio e, una volta approvato, diventerà la base della posizione europea al principale consesso internazionale dedicato ai diritti delle donne.
Princi sottolinea la portata del lavoro: un documento che dovrà guidare l’azione dell’UE su temi cruciali come contrasto alla povertà femminile, autonomia economica, lavoro dignitoso, parità salariale, accesso alle STEM, sostegno all’imprenditorialità femminile e lotta contro ogni forma di violenza sulle donne.
Princi: “Orgogliosa di rappresentare i diritti delle donne in Europa e all’ONU”
È un dossier fondamentale – afferma l’eurodeputata – che contribuirà ad accelerare il raggiungimento della parità di genere e l’emancipazione di donne e ragazze nel quadro dell’Agenda 2030.
Il rapporto sarà presentato all’ONU nel marzo 2027 e diventerà un riferimento per gli Stati membri, Italia compresa, orientandone le politiche nazionali.
Per Princi si tratta di un incarico che intreccia responsabilità istituzionale e radici personali:
Affronterò questo compito con serietà e determinazione, mettendo al centro la dignità della persona e i valori che guidano il progetto europeo. Porterò con me la mia terra, gli insegnamenti che mi ha dato, la consapevolezza che difendere i diritti delle donne significa costruire una società più giusta, libera e inclusiva.
“L’Europa dovrà arrivare a New York con una voce chiara, forte e credibile”, conclude Giusi Princi, che si prepara a rappresentare l’Unione in uno dei passaggi più significativi del dibattito globale sui diritti delle donne.
