a cura di VERONICA SANSUINI
Sentenza Cassazione n. 38233/2026: nessuna cultura, nessuna religione può giustificare la violenza sulle donne e sui bambini. Ora è un principio. Ora è legge per tutti.
Fa storia la sentenza n. 38233/2026 della Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione.
Un uomo era stato condannato per maltrattamenti nei confronti della moglie, per anni sottoposta a violenze fisiche e psicologiche, minacce, privazioni economiche e limitazioni della libertà personale, anche durante la gravidanza e alla presenza dei figli minorenni.
La difesa aveva invocato il contesto culturale e religioso dell’imputato per contestare l’aggravante dei futili motivi. La Cassazione ha respinto questa argomentazione e ha chiarito un punto fondamentale:
Imporre alla donna limitazioni nel chiedere denaro per i figli, uscire, utilizzare il telefono, compiere scelte autonome o denunciare gli abusi non è cultura, non è religione, è sopraffazione e volontà di controllo.
Non è futile la violenza. È futile la ragione per cui si pretende di punire una donna che esercita libertà elementari. La libertà femminile non è una concessione del partner, è un diritto fondamentale.
E questa sentenza tutela anche i bambini. Perché riconosce che assistere alla violenza sulla mamma è già violenza. Perché conferma la sospensione della responsabilità genitoriale per il doppio della pena inflitta. Perché manda gli atti al Tribunale per i Minorenni , affinché i minori siano protetti, valutati, messi in un ambiente sicuro. I bambini non sono proprietà del padre, non sono proprietà di una cultura. Sono persone con diritti propri.
Questa è una battaglia che l’onorevole Souad Sbai porta avanti da anni, con coraggio e senza mai fermarsi. Da anni dice che nessuna donna, nessuna bambina, deve subire in nome della cultura o della religione. Voleva presentare una proposta di legge proprio su questo: che l’infibulazione, le spose bambine, i maltrattamenti giustificati con la tradizione non possano più trovare alcuna giustificazione nel nostro Paese.
Oggi non è più solo una proposta. Oggi è arrivata la sentenza della Cassazione. Oggi questo principio è affermato dalla più alta Corte e vale per tutti.
Grazie a Souad, e a tutte le donne che non si sono mai arrese, oggi le donne saranno più tutelate. Oggi le bambine saranno più tutelate. Oggi nessun uomo potrà più dire “è la mia cultura” per picchiare, controllare, sottomettere.
Perché in Italia la legge è uguale per tutti. E la dignità della donna e del bambino non si tocca.
Veronica Sansuini
Componente Gruppo Scientifico
Dipartimento Pari Opportunità Nazionale Lega
Onorevole Souad Sbai
Referente Nazionale Dipartimento Pari opportunità Lega
