Le elezioni di Midtern, queste in particolare, sono da sempre molto attese negli Stati Uniti. Si voleva un vero e proprio referendum pro o contro Donald Trump. Così è stato. L’onda blu ha spazzato il Tycon.
Un’onda blu eclatante
I sondaggi di questi giorni davano per certa la sconfitta elettorale. Numeri che avrebbero dovuto premiare i democratici soprattutto alla Camera ed invece anche in Senato l’onda blu è stata inarrestabile. Percentuali e seggi che stamattina fotografano la debacle non solo del partito repubblicano, ma di Trump in persona. Il Presidente infatti ha trasformato questo voto in un appuntamento per misurare la sua popolarità e il consenso. Sempre i sondaggi davano Trump al minimo come percentuale di elettori dalla sua parte, circa il 30%.
Trump: accettiamo il risultato
Dopo le prime dichiarazioni e una foto in cui Trump compariva con un cappello per dirsi pronto ad esercitare il diritto di veto e quindi a bloccare letteralmente gli Stati Uniti, ora si comincia ad intravvedere altro. “Accettiamo il risultato e siamo pronti a lavorare con i democratici” – queste le ultime parole che hanno quindi aperto ad una futura collaborazione. Naturalmente a questo punto bisognerà capire la volontà dei democratici e quindi non è sufficiente ciò a rasserenare gli animi.

I numeri
Gli americani hanno votato per il cambiamento e la fine di una politica che ha portato il paese ad essere appendice personale di Trump. L’onda blu ha avuto numeri esaltanti ed epocali. Espugnate persino le tradizionali roccaforti del Texas e del Kansas. Il Texas torna ai democratici addirittura dopo 38 anni. I democratici ottengono un’ampia maggioranza alla Camera che potrebbe superare i 240 seggi sui complessivi 435. Hakeem Jeffries, potrebbe essere il primo afroamericano a ricoprire il ruolo di Speaker. In Senato la sorpresa ancora più memorabile. Vittoria in South Carolina, dopo 28 anni; Adam Hamilton trionfa in Kansas, dove i democratici vincono dopo 94 anni. Risultati che permettono anche in Senato di superare ben oltre i circa 20 seggi che i sondaggi attribuivano ai democratici. Potrebbero essere addirittura 40 a fine scrutinio. Un’onda blu che ha stravolto l’America.
Gli scenari
Le lezioni di Midtern proiettano gli Stati Uniti alle presidenziali del 2028 quando Trump non potrà più candidarsi. Prima però bisognerà governare e il Tycon sa bene che in queste condizioni sarà davvero difficile. In passato ci sono state già situazioni simili che gli americani ricordano come “anatra zoppa” riferendosi proprio alla battuta d’arresto del presidente in carica. Ma se in passato si è comunque andato avanti, il personaggio Trump alimenta più di qualche dubbio. Cambierà il governo e addosserà le colpe a qualche suo uomo o si limiterà alla politica estera sulla quale lo spazio di manovra sarà maggiore? “Pronto a collaborare” – vedremo cosa significherà.
Conseguenze
Molti osservatori si aspettano a questo punto anche la ricaduta positiva di questa sconfitta nel resto del mondo. Il Tycon di fronte ai grandi sarà pur sempre un’anatra zoppa con un Paese e i suoi rappresentanti in perenne disaccordo. La sua credibilità già di per sè ai minimi storici subirà ancora di più un inevitabile arresto. Inevitabile anche pensare agli scenari bellici. Trumpo continuerà su questa linea? Gli americani oggi hanno detto che è il momento di cambiare.
