«La risposta dello Stato restituisce fiducia al quartiere. La società civile è pronta a fare la propria parte per costruire una libertà duratura dalla paura». L’Associazione antiracket “Pianura per la Legalità – in memoria di Gigi e Paolo APS” esprime profonda gratitudine e apprezzamento alla Procura della Repubblica di Napoli, alla Direzione Distrettuale Antimafia e alla Polizia di Stato per l’importante operazione condotta questa mattina, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 28 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di reati legati all’attività di tre gruppi camorristici operanti nel quartiere.
Un ringraziamento particolare va al procuratore Nicola Gratteri, ai magistrati impegnati nell’indagine, al questore di Napoli, al dirigente e agli investigatori della Squadra Mobile, al dirigente e a tutti gli uomini e le donne del Commissariato di Polizia di Stato di Pianura. A ciascuno di loro rivolgiamo un riconoscimento sincero per la professionalità, la dedizione e il coraggio con cui svolgono un lavoro difficile, essenziale per la sicurezza e la libertà dei cittadini. Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza delle persone indagate e delle valutazioni che competono all’autorità giudiziaria, l’operazione rappresenta una risposta di grande rilievo alla violenza che ha segnato il territorio. Le tredici “stese” ricostruite dagli investigatori e il gravissimo ferimento di un passante, che ha perso un occhio, raccontano quanto le contese criminali mettano in pericolo la vita di chiunque: di chi va al lavoro, aspetta un autobus, accompagna un figlio o attraversa semplicemente una strada. Pianura ha diritto di vivere senza questa paura. Ha diritto a strade sicure, ad attività economiche libere dai condizionamenti criminali, a spazi nei quali bambini e ragazzi possano crescere senza considerare la violenza una presenza normale. Proprio sabato scorso, 31 ottobre, associazioni e cittadini si sono riuniti nella parrocchia di San Giorgio Martire, scegliendo di mettere insieme energie, responsabilità e proposte per il futuro del quartiere. Un luogo dal forte valore simbolico: nella stessa parrocchia, nel 2002, ventiquattro anni fa, prese forma il percorso che diede vita alla prima associazione antiracket della Campania. Quell’incontro ha riaffermato una volontà precisa: non voltarsi dall’altra parte, non rassegnarsi alla presenza soffocante della camorra, costruire una rete civica capace di collaborare con le istituzioni e di sostenere concretamente chi sceglie la legalità.
L’operazione di questa mattina rafforza questa scelta e restituisce fiducia a quanti, anche nei momenti più difficili, hanno continuato a credere nella possibilità di cambiare Pianura. Alla determinazione della magistratura e delle forze dell’ordine deve accompagnarsi una partecipazione civile costante: attraverso la denuncia, il sostegno alle vittime, l’attenzione ai giovani e la cura del territorio. Il nostro auspicio è che il lavoro investigativo trovi pieno sviluppo nell’accertamento delle responsabilità e che, nel rispetto della legge e delle decisioni dei giudici, siano assicurate tutte le misure necessarie a impedire il ripetersi delle violenze e la ricostituzione dei gruppi criminali.
I risultati di oggi devono tradursi in una sicurezza concreta e duratura per chi vive e lavora nel quartiere. Il presidente dell’associazione antiracket di Pianura Luigi Cuomo ha dichiarato: “A tutti i magistrati e agli operatori della Polizia di Stato impegnati in questa operazione diciamo grazie. Il vostro lavoro difende la vita quotidiana delle persone e dà forza a chi trova il coraggio di denunciare. Come associazione antiracket, rinnoviamo il nostro impegno ad accompagnare le vittime e a contribuire, insieme alla rete civica e alle istituzioni, a liberare Pianura dalla paura, dalla violenza e dal degrado.
