De Laurentiis voleva Farioli in estate
perché l’affare è saltato
Il presidente Aurelio De Laurentiis è stato spesso particolarmente abile a scegliere gli allenatori giusti per il suo Napoli. Ha portato in Campania alcuni tra i tecnici più vincenti del mondo (Benitez e soprattutto Ancelotti), ma anche mister che sono esplosi proprio in azzurro (il primo Mazzarri e Sarri).
ra gli “amori” calcistici di De Laurentiis c’è (o c’era?) anche Farioli. L’allenatore ha scelto l’estero e non la Serie A. Questa sera affronterà il Napoli col suo Porto in Champions League e sarà chiamato a fare bene anche nella massima competizione continentale. In Portogallo ha raccolto finora trenta punti, frutto di dieci vittorie in altrettante partite. De Laurentiis aveva pensato anche al mister italiano per il suo Napoli.
De Laurentiis, come riporta l’edizione odierna del quotidiano la Repubblica, si era in effetti informato in estate, fermandosi tuttavia dall’ostacolo di una clausola rescissoria da 20 milioni. Farioli non si muove da Porto e fa paura, al di là della sua diplomazia alla vigilia. L’allenatore italiano stasera sarà un temuto avversario per il Napoli, in futuro chissà…
L’ipotesi di un ritorno di Rafa Benitez al Napoli in veste di supervisore ha acceso il dibattito tra i tifosi del Napoli e non solo. Ai microfoni di TMW Radio, Antonio Paganin, ex calciatore, ha espresso forti perplessità su questa soluzione per la panchina azzurra, commentando le indiscrezioni di un possibile ribaltone.
Secondo Paganin, affiancare un profilo ingombrante come lo spagnolo Rafa Benitez a Massimiliano Allegri sarebbe un errore strategico. Queste le sue parole: “La vedo dura mettere un supervisore come Benitez a una figura carismatica come Allegri, come lo è stato (Ranieri) per Gasperini a Roma. Benitez poi mica verrebbe gratis. Invece di un consulente, prenditi direttamente un allenatore nuovo”.
Oltre alle criticità relative alla guida dello spogliatoio, Paganin sottolinea dunque anche la questione puramente economica e pratica. Benitez a Napoli ha già lavorato, ma non offrirebbe di certo le proprie prestazioni gratis al club di Aurelio De Laurentiis. La scelta dunque di puntare sul ritorno dello spagnolo con un ruolo diverso da quello dell’allenatore, è improponibile anche perché Allegri non accetterebbe la sua presenza.
