Fonte foto: Senatrice Daniela Ternullo
L’accordo tra Ministero degli Esteri e Regione Siciliana rafforza la promozione delle eccellenze locali e sostiene le imprese colpite dal maltempo.
La Sicilia riceve un segnale importante in una fase in cui il territorio sta ancora facendo i conti con i danni del maltempo. L’accordo di collaborazione firmato tra il Ministero degli Affari Esteri, guidato dal ministro Antonio Tajani, e la Regione Siciliana rappresenta un intervento strategico per sostenere la promozione delle eccellenze dell’isola sui mercati internazionali.
Secondo la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo, si tratta di “una risposta concreta a una terra che nelle ultime settimane ha vissuto momenti drammatici”. La parlamentare sottolinea come l’intesa non sia un atto formale, ma un impegno reale verso imprese e comunità che stanno affrontando una fase complessa.
L’accordo punta infatti a rafforzare la presenza delle produzioni siciliane all’estero e a sostenere la competitività delle aziende locali. “La nostra regione ha pagato un prezzo altissimo”, ricorda Ternullo, evidenziando la necessità di mantenere alta l’attenzione anche ora che l’emergenza non è più al centro del dibattito pubblico.
Ternullo: “Serve continuità, non possiamo spegnere i riflettori”
Nel quadro delle misure a sostegno del territorio, la senatrice richiama anche l’impegno del segretario di Forza Italia, che ha portato in Europa la richiesta di valutare la sospensione della direttiva Bolkestein per le attività colpite dal maltempo. Una proposta che, secondo Ternullo, rappresenta “un gesto di responsabilità e vicinanza istituzionale”, capace di offrire un margine di respiro alle imprese più fragili.
La fase che si apre adesso è decisiva. La ricostruzione richiede strumenti adeguati, continuità e una visione chiara. “La Sicilia non può permettersi che, passata l’emergenza, si spengano i riflettori”, ribadisce la senatrice. “Continueremo a lavorare affinché questo accordo si traduca in risultati concreti per famiglie, imprese e comunità”.
