Fonte: Adriana Pannitteri
Adriana Pannitteri ha moderato all’Università Niccolò Cusano il convegno dedicato al modello Caivano, con il contributo di istituzioni, magistrati, accademici e del ministro Giuseppe Valditara.
L’Università Niccolò Cusano ha ospitato il convegno “La sfida di Caivano, un esempio virtuoso”. L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della legalità, dell’educazione e della rigenerazione sociale. All’iniziativa hanno preso parte istituzioni, magistrati, esperti e rappresentanti del mondo accademico.
A guidare il dibattito è stata Adriana Pannitteri, giornalista del TG2 e scrittrice. Grazie alla sua esperienza nel racconto dell’attualità e delle grandi questioni sociali, ha accompagnato gli interventi dei relatori. La sua moderazione ha favorito una riflessione approfondita su una delle realtà più complesse e significative del Paese.
Adriana Pannitteri al centro del confronto
La presenza di Adriana Pannitteri ha rappresentato un valore aggiunto per l’iniziativa. Da anni impegnata nell’approfondimento giornalistico e nella divulgazione di temi legati ai diritti, all’inclusione e alle fragilità sociali, la giornalista Rai ha moderato i lavori contribuendo a mettere in dialogo istituzioni, mondo della scuola, magistratura e ricerca accademica.
L’incontro ha evidenziato come l’esperienza di Caivano possa diventare un modello di rinascita fondato sulla collaborazione tra Stato, comunità educante e territorio, offrendo spunti di riflessione utili anche per altre realtà che affrontano problematiche analoghe.
Gli interventi istituzionali e il contributo degli esperti
Ad aprire i lavori è stato il magnifico rettore dell’Università Niccolò Cusano, Fabio Fortuna. I saluti istituzionali sono stati affidati al vicepresidente del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, Stefano Ranucci.
Particolarmente significativo il videocollegamento con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha portato il proprio contributo al dibattito.
Tra i relatori sono intervenuti il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, la dirigente scolastica Eugenia Carfora, figura simbolo del riscatto educativo di Caivano e fonte di ispirazione della serie Rai “La Preside”, il generale Mario Conio, il magistrato Valerio de Gioia, la professoressa Anna Maria Giannini e la psicologa e psicoterapeuta Cecilia Iannaco.
Caivano come esempio di rinascita
Al centro dell’incontro vi è stata l’analisi delle strategie che hanno permesso di trasformare Caivano in un simbolo di riscatto e di presenza concreta dello Stato. Un percorso che passa attraverso l’educazione, la cultura della legalità, il rafforzamento delle istituzioni e il coinvolgimento delle comunità locali.
Il confronto promosso dall’Università Niccolò Cusano ha così offerto l’opportunità di approfondire un’esperienza considerata da molti un laboratorio di buone pratiche, sottolineando il ruolo determinante della scuola, delle istituzioni e dell’informazione nel costruire percorsi di crescita e inclusione.
