I prezzi dei biglietti aerei continuano a crescere e non soltanto per l’aumento del costo del jet fuel. Sono soprattutto i servizi accessori a subire rialzi, secondo quanto ricostruisce RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai passeggeri. Ma non solo: alcune compagnie aeree, come segnalato dal Codacons, hanno richiesto un supplemento carburante ai passeggeri che hanno già acquistato i biglietti. Su questo si è attivata l’Antitrust.
Nell’esposto dell’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, si segnalava in particolare il caso della compagnia spagnola Volotea che, come riportato sul sito del vettore, chiede un supplemento fino a 14 euro a tratta a passeggero per confermare le prenotazioni, giustificando tale costo extra con i rincari registrati dal jet fuel. “Sette giorni prima della partenza, verificheremo il prezzo del carburante e, se necessario, potremmo adeguare il prezzo del tuo biglietto. Se aumentano, potremmo addebitare fino a 14 euro a passeggero, per volo. Se i prezzi diminuiscono, rimborseremo la differenza”, si legge sul sito di Volotea. L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Agcm), accogliendo l’esposto del Codacons, ha deciso di vederci chiaro su tali supplementi e, in una comunicazione inviata all’associazione, ha chiesto di produrre eventuali segnalazioni giunte dai passeggeri italiani.
Altre compagnie aeree, invece, hanno deciso di imporre extra-costi sui supplementi. Primo fra tutti, il prezzo della valigia: diverse compagnie aeree americane – spiega RimborsoAlVolo – hanno ritoccato in questi giorni i listini, aumentando di 10 euro il costo del primo bagaglio registrato, mentre il gruppo Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento sui voli di corto raggio per chi acquista la tariffa Economy Basic.

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