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Carburante – Il Financial Times che cita i dati Cirium il numero totale di posti disponibili a maggio è sceso da 132 a 130 milioni tra metà e fine aprile per timori sul carburante
I timori relativi alla disponibilità di carburante per le prossime settimane non accennano a diminuire. Riferisce il quotidiano britannico “Financial Times“, citando dati della società di analisi Cirium, le compagnie aeree globali avrebbero tagliato, nelle ultime due settimane, due milioni di posti dai programmi di maggio.
I vettori interessati
Secondo Cirium, il numero totale di posti disponibili a maggio è sceso da 132 a 130 milioni tra metà e fine aprile. Tra i vettori interessati figurano Emirates, Etihad e Qatar, oltre a British Airways, United, Air China, Ana, Lufthansa, Turkish Airlines e Delta.
Air France ha riferito di essere stata invitata a non aggiungere voli verso Singapore e Tokyo Haneda. Mentre Vietnam ha già introdotto razionamenti del carburante per aerei.
Carburante – L’Asia il Paese più colpito
Il problema colpisce soprattutto l’Asia, più dipendente dai flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, quasi paralizzato dalla minaccia di attacchi iraniani e dal blocco navale statunitense.
Il Presidente Unione Energie per la Mobilità: “Non siamo pronti a fronteggiare le emergenze”
A “È Sempre Cartabianca” Gianni Murano sui voli aerei cancellati: “Crisi che si aggiunge a un’altra e ci lascia impreparati”
“Ogni evento per noi diventa un’emergenza, perché non siamo pronti a livello europeo a fronteggiare le emergenze”. Con queste parole Gianni Murano, Presidente Unione Energie per la Mobilità, analizza a “È Sempre Cartabianca” l’incognita carburante dovuta alla guerra in Iran e al conseguente blocco dello Stretto di Hormuz.
“Questa crisi in Iran si somma a quella russo-ucraina – spiega analizzando la particolarità del momento e denunciando come l’Europa sia “di nuovo impreparata”.
“Non è isolata ma se ne somma a un’altra di un grosso esportatore sia di petrolio che di prodotti raffinati. L’Europa prendeva dalla Russia circa venti milioni di tonnellate di gasolio ogni anno, che a seguito delle sanzioni è sparito ed è stato ricollocato da altre parti. Il 40% proprio dal Medio Oriente”, ha proseguito Gianni Murano nell’analisi proposta nella trasmissione di Retequattro durante la puntata di martedì 28 aprile.
