Assemblea Legislativa: una seduta intensa tra bilanci, diritto allo studio e tensioni politiche

L’Assemblea Legislativa regionale si è riunita ieri in una seduta lunga e articolata. I lavori hanno attraversato diversi provvedimenti finanziari e un ampio confronto sul diritto allo studio. Nella parte finale, il dibattito politico si è acceso, segnando un cambio di tono rispetto all’avvio più tecnico della giornata.
I lavori si sono aperti con l’approvazione del verbale precedente, per poi entrare immediatamente nel merito dei punti all’ordine del giorno.
Bilanci degli enti regionali e prime convergenze
Il primo tema affrontato ha riguardato il bilancio di previsione 2026-2028 dell’Ente per i Parchi Marini Regionali. La discussione ha restituito un quadro complessivamente positivo della gestione, con apprezzamenti trasversali per la capacità dell’Ente di orientare le proprie politiche verso la tutela del mare e la promozione del turismo sostenibile. Alcuni interventi hanno richiamato l’attenzione sulla carenza di personale e sulla necessità di una programmazione più strutturata, ma il provvedimento è stato approvato senza fratture.
L’Assemblea Legislativa ha poi esaminato il bilancio dell’ARPACAL, riportando al centro dell’attenzione la fragilità dell’agenzia ambientale regionale. I consiglieri intervenuti hanno sottolineato l’urgenza di rafforzarne autonomia, risorse e dotazione organica, ricordando il ruolo cruciale dell’ente nel monitoraggio ambientale e sanitario. Nonostante le perplessità della minoranza, anche questo bilancio è stato approvato.
È seguito il via libera all’avvio della concertazione nazionale sul POC 2021–2027, un passaggio tecnico ma strategico per la rimodulazione degli interventi finanziabili tramite Fondo di Rotazione.
Una legge sul diritto allo studio definita “epocale”
La seduta ha assunto un tono più politico con la discussione della proposta di legge che modifica la normativa regionale sul diritto allo studio universitario. La riforma, sostenuta da maggioranza e minoranza, è stata presentata come una misura capace di incidere realmente sulla vita delle famiglie calabresi e di contrastare la migrazione culturale.
Il Presidente della Giunta ha definito il provvedimento “una legge epocale”, rivendicando il primato della Calabria negli investimenti per il diritto allo studio e annunciando che si sta lavorando per rendere operativo anche il reddito di merito. Dopo l’approvazione degli articoli e degli emendamenti, il testo è stato licenziato dall’Aula con un consenso ampio e trasversale.
Sottosegretari regionali e frattura politica
La parte più tesa della seduta si è consumata sul provvedimento relativo all’attuazione della legge regionale 9/2026, che introduce due figure di sottosegretario alla Presidenza della Giunta. La minoranza ha parlato di “figure ibride”, “operazioni politiche” e “spreco di risorse”, richiamando le emergenze sanitarie e sociali che gravano sulla Calabria. La maggioranza ha difeso la scelta come necessaria per sostenere l’azione di governo, ricordando che figure analoghe esistono in altre regioni.
Il confronto si è progressivamente inasprito, fino a portare i consiglieri di opposizione ad abbandonare l’Aula. Nonostante l’uscita della minoranza, il provvedimento è stato approvato.
La mozione sull’attivazione degli strumenti europei e nazionali per i territori colpiti da eventi calamitosi è stata rinviata. In chiusura, il Presidente del Consiglio ha rivolto ai calabresi un messaggio di augurio in vista delle festività pasquali, auspicando rinnovamento e fiducia nelle istituzioni. La seduta si è conclusa alle 20:43, lasciando l’impressione di un’Assemblea Legislativa attraversata da momenti di collaborazione ma anche da fratture profonde, soprattutto sui temi che toccano l’assetto istituzionale e l’uso delle risorse pubbliche.
