Bari, il Sindaco Leccese risponde a De Laurentiis: “Estraneità inaccettabile, valuti altri stadi”
Il rapporto tra la città di Bari e la proprietà della SSC Bari tocca il punto più basso della sua storia recente. A seguito di uno scambio di comunicazioni formali (PEC), il Sindaco di Bari, Vito Leccese, ha risposto con una lettera di fuoco al presidente Luigi De Laurentiis, mettendo nero su bianco la rottura totale tra l’amministrazione comunale e il vertice del club biancorosso.
“Totale estraneità alla città”
Il Sindaco Leccese non usa giri di parole, definendo “inaccettabili” i toni e i modi utilizzati dal patron biancorosso. “Mi spiace molto trovare, nei toni della Sua risposta, conferma di ciò che molti sospettavano: la Sua totale estraneità rispetto alla città e la completa indisponibilità a un confronto con l’amministrazione, che è proprietaria dell’impianto sportivo”, scrive il primo cittadino.
Il nodo della vendita entro il 2028
Al centro della contesa c’è il destino societario del club. Leccese ricorda a De Laurentiis che la scadenza del 2028 per l’alienazione della società non è un’opinione politica, ma un obbligo imposto dalle norme federali.
“Ciò che Lei etichetta come ‘inusuale’ — continua il Sindaco — non è frutto di una valutazione personale. Non è inusuale che io mi interessi alla vendita del Bari. È inusuale, piuttosto, che non se ne interessi Lei”. Un affondo diretto, che sottolinea come la proprietà consideri il club solo un “asset”, termine che Leccese contesta duramente.
Il caso “Seconda Squadra” e l’ultimatum sullo stadio
Il Sindaco di Bari ha poi rincarato la dose, citando il clima di tensione che circonda la tifoseria, delusa da una gestione che ha visto il Bari essere definito, in passato, come “seconda squadra” dal gruppo di riferimento.
La chiusura della lettera è un vero e proprio ultimatum: riguardo alla richiesta di utilizzare lo stadio San Nicola per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, Leccese mette in guardia la proprietà. “La normativa non obbliga il Bari a indicare il San Nicola come campo ospitante. Ci sono altri impianti in Puglia. Le suggerisco di valutare soluzioni alternative per non rischiare l’iscrizione. Non sarei disposto ad assumermi responsabilità che non mi appartengono”.
Verso un’estate caldissima
Le parole del Sindaco Leccese segnano la fine di ogni possibile dialogo basato sulla diplomazia. Bari e la sua squadra vivono una fase di stallo pericolosa, con la tifoseria che osserva attentamente le manovre della proprietà e la ferma presa di posizione del Comune. La palla passa ora a Luigi De Laurentiis: il presidente dovrà decidere se cercare una mediazione estrema o se, come suggerito dal Sindaco, guardare altrove per la disputa delle partite casalinghe, in attesa di un futuro societario che, a questo punto, appare quanto mai incerto.
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