La candidata chiede un dibattito esteso ai futuri consiglieri per garantire trasparenza agli elettori.
Nel clima politico che accompagna il ballottaggio a Castrovillari, Anna De Gaio ha espresso una posizione chiara sul tema dei confronti pubblici, legando la propria partecipazione alla presenza contestuale dei consiglieri che comporranno la futura maggioranza. Una scelta che la candidata definisce necessaria per garantire trasparenza e completezza dell’informazione agli elettori.
“La democrazia è partecipazione, trasparenza e, soprattutto, confronto aperto. Rifiutare un dibattito pubblico significa sottrarsi al giudizio dei cittadini e nascondere la squadra che si candida a governare. Per questo voglio chiarire un punto fondamentale: la mia presenza a un confronto pubblico è strettamente legata e subordinata alla contemporanea presenza dei consiglieri eletti che comporranno la futura maggioranza. Non ha senso un dibattito limitato ai soli candidati sindaco: gli elettori devono poter valutare l’intera squadra, non un uomo solo al comando”.
La richiesta di un confronto esteso alla futura maggioranza
De Gaio ha ribadito che la cittadinanza debba poter conoscere in anticipo la composizione della possibile maggioranza, ritenendo che il confronto tra soli candidati sindaco non restituisca un quadro completo del progetto politico in campo. La candidata ha ricordato di aver partecipato a diversi incontri durante il primo turno, definendo il faccia a faccia “un dovere verso gli elettori”.
Le critiche al modello amministrativo precedente
Nel suo intervento, De Gaio ha anche commentato la posizione del suo competitor, interpretandola come una continuità con l’impostazione della precedente amministrazione.
“Il mio competitor — continua De Gaio — ha scelto di camminare nel solco tracciato dalla vecchia amministrazione, di cui del resto ha fatto parte attivamente, con il chiaro obiettivo di restaurare la logica dell’“uomo solo al comando” ereditata dal suo predecessore; un isolamento politico e amministrativo per cui Castrovillari ha già pagato un prezzo troppo alto”.
La candidata ha rivendicato di aver impostato la propria campagna sul principio del lavoro di squadra: “Ho impostato la mia campagna elettorale, sin dal primo giorno e per tutto il primo turno, su un principio cardine che è il gioco di squadra, perché non credo nei leader solitari ma nelle competenze diffuse. Con il primo turno i cittadini hanno già delineato la composizione generale del Consiglio Comunale, ma è ora, con il voto di ballottaggio, che si decide quale schieramento diventerà la maggioranza di governo e chi siederà concretamente sui banchi per amministrare la città”.
La centralità della squadra nella proposta politica
De Gaio ha sottolineato che la sua proposta si fonda su una squadra composta da giovani, professionisti e figure esperte, presentata come garanzia di trasparenza e competenza. “È giusto, oltre che doveroso, che gli elettori conoscano l’esatta fisionomia della maggioranza che scaturirà dalle urne nei due rispettivi scenari di vittoria, poiché è proprio insieme ai consiglieri di governo che si decide il futuro della città e si amministra, non da soli”.
La candidata ha aggiunto: “Io non mi sottraggo e non mi sono mai sottratta al confronto, avendo partecipato al primo turno a diversi incontri, nella convinzione che il faccia a faccia sia un dovere verso gli elettori. Reputo imprescindibile e non negoziabile che la cittadinanza possa valutare contemporaneamente i consiglieri che comporranno la futura maggioranza”.
Un bivio politico per Castrovillari
Nella parte conclusiva del suo intervento, De Gaio ha delineato il voto di domenica come un passaggio decisivo tra due modelli amministrativi.
“Sfuggire al confronto sul piano dei consiglieri che entreranno a far parte del governo cittadino la dice lunga sul modello che il mio competitor ha in mente: se i cittadini dovessero affidargli la guida della città ci troveremmo di fronte a una gestione solitaria, priva di quel dibattito interno che è la vera linfa della buona amministrazione, secondo il classico schema del “cambiare tutto per non cambiare nulla”. Questo è un rischio che Castrovillari oggi non può assolutamente permettersi.
Il voto di domenica prossima rappresenta quindi un bivio cruciale: da un lato la continuità con un passato accentratore e chiuso nelle stanze del potere, dall’altro un progetto aperto, plurale e guidato da una squadra di consiglieri pronti a formare la nuova maggioranza e a governare insieme, alla luce del sole”.
