Fonte foto: Cesare Pellegrino
Domotek Reggio Calabria, la Del Monte Coppa Italia Serie A3 che riscrive la storia: ambizione, identità e un progetto che cresce
La vittoria della Del Monte Coppa Italia Serie A3 segna un punto di svolta per la Domotek Reggio Calabria. Non è soltanto un trofeo: è il simbolo di un progetto giovane che ha bruciato le tappe, riportando entusiasmo, pubblico e prospettiva in una città che non viveva un successo simile da decenni. L’arrivo all’aeroporto, accolti da decine di tifosi, ha restituito l’immagine più autentica di questa impresa.
“È stato un momento emozionante e bellissimo per noi, per i ragazzi e per la società”, ci racconta il direttore sportivo Cesare Pellegrino, figura centrale nella costruzione tecnica e organizzativa del club.
Una società giovane che ha accelerato il proprio destino
La Domotek è nata appena tre anni fa, ma ha già attraversato tutte le fasi di crescita che molte realtà impiegano un decennio a completare. Il primo anno ha conquistato la promozione in Serie A3; il secondo è stata la rivelazione del campionato, arrivando fino alle semifinali playoff; il terzo ha portato in bacheca la Del Monte Coppa Italia A3, un risultato storico per la Calabria.
“Siamo una società giovanissima, ma abbiamo già fatto un percorso importante. L’anno scorso siamo stati la sorpresa del campionato”, ricorda Pellegrino.
La crescita è stata sostenuta da una struttura che si è ampliata rapidamente, soprattutto nel settore giovanile, oggi forte di oltre 140 atleti. Un investimento che non riguarda solo il presente, ma la costruzione di un’identità sportiva duratura.
Il nodo delle strutture: un palazzetto che ancora manca
Nonostante i risultati, la Domotek deve fare i conti con un limite strutturale: l’assenza di un impianto proprio. Allenamenti e partite sono distribuiti in tre palestre diverse, con costi elevati e continui spostamenti per atleti e famiglie.
“Quello che ci manca davvero è una casa nostra. I costi per affittare le palestre sono altissimi e ci alleniamo in tre strutture diverse”, spiega Pellegrino. “Un impianto unico sarebbe fondamentale per crescere ancora”.
Il riferimento è al palazzetto di Ravagnese, i cui lavori procedono da tempo. La sua apertura rappresenterebbe un salto di qualità decisivo per tutto il movimento.
La Coppa Italia Volley: un’impresa nata dalla resilienza
Il percorso verso la Coppa Italia Volley è stato un crescendo di consapevolezza. La prima tappa è stata la vittoria contro Belluno, una delle squadre più attrezzate del campionato e costruita per puntare alla promozione. In quel contesto è emersa anche la qualità del lavoro di Antonio Polimeni, giovane allenatore della Domotek, figura emergente con già una solida esperienza nazionale. Polimeni, che è anche proprietario della società insieme al padre (presidente), ha saputo leggere la partita con lucidità, prendendo decisioni tattiche decisive nei momenti chiave e guidando la squadra con personalità.
“Contro Belluno abbiamo fatto una partita incredibile, vincendo 3-1 in casa loro”, racconta Pellegrino. “In finale siamo partiti male, sotto 2-0, ma i ragazzi hanno tirato fuori carattere, grinta e volontà. Hanno pareggiato e nel tie-break siamo partiti forte, portandola fino alla fine”.
Il resto è festa, emozione, orgoglio. Una vittoria che mancava da anni in Calabria e che restituisce alla città un ruolo centrale nel panorama della pallavolo nazionale.
Un progetto che guarda lontano: Superlega come orizzonte
La Domotek non si nasconde: “Il nostro sogno è arrivare in Superlega”, afferma Pellegrino. Un obiettivo ambizioso, ma coerente con la crescita del club: investimenti, sponsor, settore giovanile, radicamento territoriale e un pubblico che è tornato a riempire il PalaPentimele.
“Nei playoff dell’anno scorso c’erano 4.500 spettatori. Quest’anno abbiamo una media di 2.200–2.400 persone a partita”, sottolinea il direttore sportivo. Numeri che raccontano un legame ritrovato tra la città e la pallavolo.
Identità, territorio, comunità
La società ha aperto nuovi poli giovanili, come quello di Melito, e ha trasformato le partite casalinghe in veri eventi: degustazioni, attività per famiglie, sorteggi, momenti di socialità.
“Vogliamo creare un punto di incontro con i tifosi. Il lavoro serio paga, e la gente lo vede”, conclude Pellegrino.
Conclusione
La vittoria della Del Monte Coppa Italia A3 non è un punto d’arrivo, ma un segnale: la Domotek Reggio Calabria è una società giovane, ambiziosa e radicata nel territorio, capace di unire risultati sportivi e visione. Il futuro passa da un palazzetto, da una comunità che cresce e da un progetto tecnico che ha trovato la sua identità.
