Fonte foto: Cesare Pellegrino
Domotek Reggio Calabria, impresa tricolore: la Coppa Italia è amaranto
La Domotek Reggio Calabria conquista la Coppa Italia Del Monte di Serie A3 al termine di una finale che resterà a lungo nella memoria del volley italiano. Sotto di due set contro la Conad Reggio Emilia, capolista del girone bianco e favorita della vigilia, la formazione di Antonio Polimeni ha ribaltato il match con una prova di maturità tecnica e solidità mentale, imponendosi 3-2 al tie-break.
Il successo, arrivato al termine di una partita durissima e ricca di cambi d’inerzia, consegna alla Calabria un titolo nazionale che mancava da anni e certifica la crescita di un progetto sportivo che sta trovando continuità e identità.
Una finale dai due volti
La Conad parte forte, imponendo ritmo e pressione in battuta. Mian è subito protagonista, la fase break emiliana funziona e i primi due parziali scorrono sul 25-20 e 25-17. La Domotek fatica a trovare equilibrio in ricezione e continuità in attacco, mentre Reggio Emilia sembra in pieno controllo.
La svolta arriva nel terzo set, quando Polimeni inserisce Mancinelli e Rigirozzo. L’impatto è immediato: cambia la qualità del muro-difesa, cresce la precisione in attacco e la squadra ritrova fiducia. Lazzaretto torna incisivo, Saitta gestisce con maggiore libertà e la Domotek riapre la gara con un convincente 19-25.
Il quarto set è il parziale più combattuto: scambi lunghi, difese ripetute, sorpassi continui. Laganà guida i suoi con personalità, Mancinelli continua a incidere e Rigirozzo firma muri pesanti nei momenti chiave. La pipe di Lazzaretto e il colpo del capitano fissano il 24-26 che porta la sfida al tie-break.
Nel quinto set la Domotek parte con decisione, costruisce un margine solido e lo difende con ordine. Presta firma il +4, Mancinelli continua a macinare punti e Rigirozzo piazza il muro del match-point. L’errore finale della Conad chiude il match sul 10-15 e consegna alla Calabria un trofeo storico.
I protagonisti della rimonta
La LegaVolley premia Davide Saitta come MVP della finale: regia lucida, gestione dei momenti delicati e capacità di tenere insieme la squadra nei frangenti più complessi. Ma la vittoria porta molte firme.
- Mancinelli ha cambiato volto alla partita: ritmo, aggressività, punti pesanti.
- Rigirozzo ha inciso a muro e in fase break, mostrando personalità da veterano.
- De Santis ha garantito equilibrio con difese determinanti.
- Lazzaretto ha colpito nei momenti decisivi, soprattutto nel quarto set.
- Laganà, capitano, ha guidato con carisma e lucidità.
- Presta e Innocenzi hanno dato solidità al centro, alternando muri e primi tempi efficaci.
La forza della Domotek, però, è stata il collettivo: una squadra che non si è disunita sotto 2-0, che ha saputo leggere la partita e che ha trovato risorse tecniche e mentali quando la finale sembrava indirizzata.
Un titolo che pesa per il presente e per il futuro
La Coppa Italia rappresenta un traguardo prestigioso per la società reggina, che negli ultimi anni ha investito con continuità e visione. Il successo certifica la bontà del lavoro svolto e dà ulteriore slancio alla corsa verso la Serie A2.
Per il presidente e per tutto l’ambiente Domotek è un risultato che va oltre il trofeo: è la conferma di un’identità costruita nel tempo, di un gruppo solido e di un progetto che ha trovato la sua dimensione.

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