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Bocale Calcio, ancora violenza sui campi: gara sospesa a Gioia Tauro dopo un’aggressione
Un’altra serata di sport trasformata in un episodio di violenza. Ancora violenza. È quanto accaduto a Gioia Tauro, dove la gara di campionato femminile tra Bocale Calcio Admo e Crazy Lions è stata interrotta a causa di un fatto gravissimo che nulla ha a che vedere con il calcio e con i valori che questo sport dovrebbe rappresentare.
L’irruzione e l’aggressione in campo
Durante la partita, due soggetti riconducibili alla società avversaria hanno fatto irruzione sul terreno di gioco con l’intento di aggredire uno dei dirigenti accompagnatori del Bocale Calcio. Nel caos generato da questo gesto inaccettabile, una calciatrice biancorossa è stata a sua volta aggredita da uno dei due dirigenti, rendendo necessario un immediato intervento di soccorso.
Un uomo che aggredisce una donna è un fatto di per sé gravissimo. Che ciò avvenga su un campo di calcio, durante una gara femminile, rende il quadro ancora più inquietante e profondamente allarmante.
Squadra chiusa negli spogliatoi e intervento dei Carabinieri
Per tutelare la propria incolumità, atlete e staff del Bocale Calcio Admo sono stati costretti a rifugiarsi negli spogliatoi, in attesa dell’arrivo dei Carabinieri. I militari, intervenuti tempestivamente, hanno ascoltato dirigenti e arbitri, verbalizzando ogni dettaglio dell’accaduto.
Le stesse calciatrici delle Crazy Lions, visibilmente scosse, hanno manifestato incredulità per quanto stava accadendo sotto i loro occhi.
“Siamo basiti”: la posizione del Bocale Calcio
La società biancorossa esprime sconcerto e indignazione per un episodio che contraddice ogni principio di rispetto, sportività e tutela del calcio femminile.
Il Bocale Calcio ribadisce che denuncerà sempre ogni comportamento violento o intimidatorio, senza accettare minimizzazioni o ricostruzioni distorte. I fatti sono chiari, documentati e messi nero su bianco dalle autorità competenti.
Un appello allo sport vero
Ancora una volta, il Bocale Calcio si trova costretto a denunciare episodi che non dovrebbero esistere in nessun contesto sportivo. La società conferma la propria volontà di difendere lo sport autentico, la correttezza e la legalità, valori che continuerà a portare avanti con determinazione e a testa alta.
