“Vocca Salata”: Moonaciè pubblica il nuovo singolo che anticipa l’album d’esordio “Figl’ d’’a luna”
È disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali “Vocca Salata”, il nuovo singolo di Moonaciè e secondo estratto da Figl’ d’’a luna, l’album d’esordio in uscita la prossima primavera. Una ballad intensa, essenziale e profondamente evocativa, che conferma la direzione intima e coerente del progetto artistico del cantautore campano.
Una ferita che parla in silenzio
“Vocca Salata” nasce da ciò che resta quando una storia finisce davvero. Non il fragore della rottura, ma il silenzio che segue. È lì che Moonaciè affonda la penna: nel corpo che ricorda, nella memoria che si deposita come sale sulle labbra, lasciando un sapore impossibile da ignorare.
Il brano attraversa le crepe dei legami spezzati con una scrittura asciutta, cinematografica, capace di trasformare immagini quotidiane in simboli emotivi. La “vocca salata” diventa metafora di ciò che sopravvive alla fine: parole non dette, gesti mancati, presenze che continuano a vivere nell’assenza.
Non c’è nostalgia compiaciuta, né ricerca di consolazione. C’è invece una lucidità che mette in discussione i muri costruiti per proteggersi dal dolore. Muri che, col tempo, non difendono più: isolano. E generano un silenzio emotivo ancora più profondo.
Un tassello dell’universo di “Figl’ d’’a luna”
Con questo nuovo singolo, Moonaciè continua a dare forma all’universo narrativo di Figl’ d’’a luna, un progetto che intreccia radici partenopee, sonorità contemporanee e una scrittura che privilegia la verità emotiva.
“Vocca Salata” non chiede di essere risolta, ma ascoltata. E resta, come certe ferite: non per far male, ma per ricordare di essere vivi.
Moonaciè: una storia che parte da lontano
Giuseppe Russo, in arte Moonaciè, nasce a Maddaloni (Caserta) il 15 agosto 1994, in una famiglia in cui la musica è un linguaggio quotidiano. A tre anni inizia a suonare il pianoforte e a cantare, affascinato dai dischi di Renato Carosone e Pino Daniele ascoltati in casa. Su una vecchia tastiera Farfisa regalatagli dal nonno muove i primi passi di una ricerca destinata a durare nel tempo.
La passione diventa presto studio: si laurea in Pianoforte Jazz al Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento a 25 anni. Parallelamente, a 17 anni, inizia a scrivere canzoni, spinto dal bisogno autentico di raccontarsi.
Il progetto Moonaciè nasce dall’incontro tra tradizione napoletana e influenze pop-jazz, con brani in lingua napoletana caratterizzati da una scrittura intima e narrativa, quasi da pellicola.
