Carnevale di Castrovillari, la festa che custodisce l’identità più autentica del Pollino

Il Carnevale di Castrovillari torna a illuminare la città del Pollino con la sua 68ª edizione, in programma dal 7 al 17 febbraio 2026. Una manifestazione che non è soltanto festa, ma patrimonio culturale, memoria collettiva e simbolo identitario di un territorio che, attraverso il Carnevale, racconta se stesso da quasi quattro secoli.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Castrovillari, guidata dal presidente Eugenio Iannelli e dalla direzione artistica di Gerardo Bonifati. Le sue radici affondano nel 1635, anno in cui venne rappresentata la farsa dialettale Organtino di Cesare Quintana durante i riti carnascialeschi.
La versione moderna del Carnevale risale invece al 1959. Fu il prof. Vittorio Vigiano, fondatore della Pro Loco, a intuire il valore del binomio maschere–folklore. Grazie alla sua visione, il popolo tornò a essere protagonista della festa.
Negli anni, la manifestazione è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi della Calabria, capace di unire tradizione, creatività e partecipazione popolare. Un percorso che ha portato il Carnevale a ottenere riconoscimenti prestigiosi: l’inserimento tra i Carnevali storicizzati italiani del Ministero della Cultura, la presenza nella lista dei dieci carnevali più belli d’Italia del Touring Club e il titolo di evento storicizzato di alto interesse regionale e culturale.
Una festa che coinvolge tutta la città
L’edizione 2026 propone oltre 100 appuntamenti distribuiti in dieci giorni: dalle grandi sfilate con un serpentone di 3 km e più di 3000 figuranti, alla Parata della Gioia dedicata ai più piccoli, passando per danza, folklore, sport, musica e momenti di comunità. Le case e le scuole si trasformano in veri laboratori creativi, dove stoffe e materiali diventano costumi sorprendenti.
Il cuore simbolico della festa resta l’incoronazione di Re Carnevale e la consegna delle chiavi a Re Burlone, rito che apre ufficialmente il tempo della gioia fino al martedì grasso, quando il Sovrano verrà bruciato sul rogo lasciando spazio alla Quaresima.
Tra gli appuntamenti più attesi, il giovedì grasso (12 febbraio) torna la Sirinata d’a Savuzizza, rito popolare che riprende l’antica tradizione delle “Mascherate”, uno dei momenti più identitari e partecipati del Carnevale di Castrovillari.
Cultura, simboli e riconoscimenti
Il Carnevale è anche cultura grazie al Premio Carnevale, istituito dalla consulta scientifica della Pro Loco e realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, assegnato ogni anno a personalità calabresi che portano prestigio alla regione nei campi della cultura, politica, arte ed economia.
Il manifesto ufficiale 2026, firmato dal comunicatore Luciano Mastrascusa, utilizza fotografia, colore e simboli per costruire un racconto visivo coerente con l’identità storica dell’evento. La figura a braccia aperte richiama le opere del pittore Le Voci, dove il corpo diventa spazio di espressione collettiva e accoglienza.
Dal 7 al 17 febbraio 2026, Castrovillari si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere migliaia di visitatori e a raccontare, attraverso la festa, l’identità più autentica del territorio del Pollino.

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