Fonte foto: Giusi Princi
Infrastrutture: la spinta silenziosa del turismo che parte dai territori
Un turismo europeo che valorizza l’unicità dei territori ha bisogno di infrastrutture solide, accessibili e intelligenti. È quanto emerge dal parere approvato all’unanimità in Commissione CULT, negoziato per il PPE dall’europarlamentare Giusi Princi, che pone al centro connettività, tutela del patrimonio culturale e turismo regionale.
“Se un luogo non è raggiungibile, non può crescere davvero” ha dichiarato Princi, sottolineando come le aree interne, spesso bellissime ma isolate, restino escluse dai grandi flussi a causa di collegamenti e infrastrutture deboli.
Connettività e accessibilità: precondizioni dello sviluppo
La crescita passa da strade, ferrovie, reti digitali e servizi di trasporto che rendano i luoghi raggiungibili, non solo visibili. Senza infrastrutture, il turismo non genera sviluppo. E senza regole e piani di gestione, non protegge comunità e siti. Il parere è chiaro: la connettività è la condizione necessaria per un turismo che sia anche sviluppo locale.
Digitale e intelligenza artificiale: alleati per valorizzare l’unicità
La tecnologia non sostituisce il territorio, ma lo amplifica. Strumenti digitali e IA possono gestire i flussi, migliorare l’accessibilità e far emergere luoghi ancora poco conosciuti. È una rivoluzione gentile, che mette al centro le persone e i paesaggi, e che può dare nuova linfa a regioni come la Calabria, “che ha già fatto passi avanti importanti ma ha ancora tantissimo potenziale da esprimere tra borghi, tradizioni, parchi, coste e aree interne”.
