Fonte foto: ass.ra Florinda Verde
Porticesi Eccellenti Ciro Capuano torna allo stadio San Ciro

Un pomeriggio di emozione e memoria sportiva quello vissuto ieri allo stadio San Ciro, dove Ciro Capuano, dirigente sportivo ed ex calciatore professionista, è tornato nella sua Portici accompagnato dall’assessora all’Ambiente Florinda Verde e dal consigliere comunale Maurizio Minichino.
Capuano, oggi residente in Toscana, ha indossato la maglia del Portici dal 1997 al 1998, prima di intraprendere una carriera luminosa che lo ha portato fino alla Serie A. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Portici 1906, resta uno dei talenti più rappresentativi nati in città.
Le parole dell’assessora Florinda Verde
Durante la visita, l’assessora Florinda Verde ha sottolineato come l’arrivo di Ciro Capuano rappresenti “un momento di grande orgoglio per la comunità”, ricordando che “Ciro è figlio di questa città e simbolo di chi realizza i propri sogni attraverso sacrificio, lavoro e umiltà”.
Verde ha evidenziato anche la “serietà, l’impegno e la professionalità” che Capuano ha dimostrato in ogni squadra in cui ha militato, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento nel panorama calcistico nazionale.
L’assessora ha poi rimarcato il valore umano dell’ex calciatore, spiegando come “oggi Capuano continui a essere un esempio anche fuori dal campo: insieme alla moglie Lisa Cardelli è impegnato nel volontariato e nella diffusione dei valori della cristianità, dimostrando che lo sport può essere testimonianza di valori autentici”.
Ha infine rivolto un ringraziamento al Portici Calcio 1906 “per la splendida ospitalità”, al presidente Passeggio, alla direzione sportiva, al mister Diego Armando Maradona Junior e al consigliere Maurizio Minichino, “che ha fortemente voluto questo incontro e ne ha curato l’organizzazione”.
Un esempio per i giovani porticesi
La visita di Ciro Capuano si è conclusa con un momento di saluto e con l’augurio che il suo percorso umano e professionale possa continuare a ispirare i giovani porticesi, ricordando loro che il talento, quando accompagnato da dedizione e umiltà, può davvero portarli lontano.

