© Anastasia Marrapodi
La Conferenza capigruppo esamina la proposta di legge per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali in attesa dell’emendamento al Milleproroghe.
Si è riunita nel primo pomeriggio di oggi, lo scorso 12 gennaio 2026, a Palazzo Campanella, la Conferenza capigruppo convocata dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo. L’incontro aveva un unico punto all’ordine del giorno: l’emergenza sanitaria e le misure necessarie per garantire la continuità dei servizi sul territorio.
Nel corso della riunione è stata esaminata la proposta di legge regionale – di cui Cirillo è primo firmatario e sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza – intitolata “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali”. Il provvedimento mira a consentire, in via transitoria, la prosecuzione dell’attività lavorativa dei medici già collocati in quiescenza, così da assicurare la presenza di personale sanitario soprattutto nelle aree interne e negli ospedali più colpiti dalla carenza di organico.
La proposta si inserisce in un quadro di piena coerenza con l’emendamento al decreto Milleproroghe attualmente in discussione in Parlamento. L’iniziativa regionale punta infatti a colmare il vuoto temporale necessario alla conversione in legge dell’emendamento nazionale, offrendo una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario calabrese.
Verso il Consiglio regionale del 16 gennaio
La riunione della Conferenza capigruppo anticipa la seduta del Consiglio regionale convocata per venerdì 16 gennaio alle ore 12, interamente dedicata al tema della sanità.
“Siamo di fronte a un’emergenza che impone scelte rapide e assunzioni di responsabilità chiare – ha dichiarato Cirillo –. Questa proposta di legge nasce da un’intesa istituzionale solida e condivisa con il presidente della Giunta regionale e Commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto, e con i parlamentari promotori dell’emendamento al Milleproroghe, a partire dall’onorevole Cannizzaro. L’obiettivo è uno solo: non lasciare scoperti i servizi essenziali e garantire la continuità assistenziale presso tutti i presidi ospedalieri della Regione Calabria. Il Consiglio regionale farà fino in fondo la propria parte per tutelare il diritto alla salute dei cittadini calabresi”.
