Una mattinata di ascolto e consapevolezza con il Garante nazionale Maurizio Borgo per riportare al centro diritti, dignità e inclusione delle persone adulte con disabilità.
Una mattinata intensa, densa di ascolto e consapevolezza, ha attraversato oggi l’aula Perri di Palazzo Alvaro durante il convegno dedicato al tema della Disabilità adulta. Un appuntamento che ha saputo trasformarsi in spazio di riflessione collettiva, dove istituzioni, famiglie, operatori e cittadini hanno condiviso uno sguardo comune: costruire percorsi di vita dignitosi, concreti e realmente inclusivi per le persone adulte con disabilità.
Preziosa la presenza dell’avvocato Maurizio Borgo, Presidente dell’Autorità Garante Nazionale delle persone con disabilità, che con competenza e sensibilità ha approfondito questioni centrali legate ai diritti, alla tutela e alla piena partecipazione sociale. Il suo contributo ha offerto una chiave di lettura lucida e rigorosa, capace di restituire centralità alle persone e alle loro famiglie.
La solitudine delle famiglie e il bisogno di una rete reale
Il convegno ha riportato al centro un tema spesso taciuto: la solitudine di tante famiglie e caregiver che ogni giorno affrontano, quasi sempre in silenzio, il peso dei bisogni quotidiani dei propri figli e familiari con disabilità. Uscire da questa solitudine non è solo un obiettivo, ma un dovere civile. Significa costruire una rete che accompagni, sostenga e non lasci indietro nessuno.
Le immagini della giornata raccontano un clima di partecipazione autentica. I relatori e il pubblico hanno mostrato attenzione, interesse e una sensibilità che conferma quanto il tema della disabilità adulta sia oggi una priorità sociale e culturale.
Il ruolo di Agiduemila: una missione civile lunga 35 anni
Da trentacinque anni Agiduemila porta avanti un percorso coerente, fondato sui valori cristiani e costituzionali, trasformandolo in una missione civile che ha saputo radicarsi nel territorio. Un impegno costante che mette al centro la persona, la sua dignità e il suo diritto a un progetto di vita pieno, possibile, rispettato.
La disabilità adulta non è un tema settoriale: è una responsabilità collettiva. Richiede politiche adeguate, servizi strutturati, ma soprattutto uno sguardo umano capace di riconoscere ogni persona come portatrice di diritti, desideri e futuro.

