
Venerdì 10 luglio, ore 20.30, il Cortile Platamone di Catania ospita il primo dei cinque appuntamenti serali de Le Veglie di Agata 2026, il palinsesto culturale a cura di Valentina Giua, progettista culturale, e in collaborazione con il Comitato di Sant’Agata, che quest’anno rendono omaggio a un’Agata viva, restituita alla città attraverso teatro, musica e parola. Ad aprire il ciclo è “Vita straordinaria ri Don Giuanni Grasso“, spettacolo della Scuola di Recitazione di Lucia Sardo & Marcello Cappelli dedicato a Giovanni Grasso, l’attore catanese che dal palcoscenico dell’Opera dei Pupi arrivò a dettare le regole del teatro mondiale.
Chi era Giovanni Grasso, l’attore che ispirò Craig, Strasberg e Mejerchol’d
Pupare umile diventato divo internazionale, Giovanni Grasso recitò in italiano e in siciliano davanti a re, lavandaie, carpentieri, uomini di teatro. Gordon Craig lo portò sui palcoscenici europei come modello della sua teoria dell’attore-marionetta. Lee Strasberg, fondatore dell’Actor Studio, guardò al suo lavoro per costruire il metodo insegnato ai divi del cinema americano. Vsevolod Mejerchol’d vide in lui l’applicazione concreta della biomeccanica dell’attore. Tre visioni diverse del teatro del Novecento, un solo corpo scenico a tenerle insieme.
Cos’è Le Veglie di Agata 2026
Le Veglie di Agata è un ciclo di cinque serate che accompagna Catania verso la festa patronale attraverso il linguaggio delle arti performative. Non una celebrazione statica, ma un percorso che intende restituire ad Agata una dimensione viva e contemporanea, capace di dialogare con la città di oggi. Ogni appuntamento è affidato a compagnie, scuole e artisti che lavorano sul territorio, in un intreccio tra memoria e ricerca.
Lo spettacolo: tradizione e innovazione in scena
Non è teatro narrativo in senso stretto. È un gruppo di giovani attori al debutto — Gaetano Baglio, Enzo Campo, Francesco Carbone, Agnese Fallica, Salima Khalidi, Andrea Napizia, Miryam Parisi, Gerry Pistorio, Federica Polizzi — che ripercorre le tracce di un mestiere nato in periferia e arrivato a imporsi sui palcoscenici d’Europa. Regia di Marcello Cappelli, drammaturgia di Biagio Guerrera, scene e proiezioni di Luca Ruzza, musiche di Colapesce: la tradizione come ossatura, non come vincolo, per accedere all’innovazione.

La Scuola di Recitazione Lucia Sardo & Marcello Cappelli
Da dieci anni la scuola diretta da Lucia Sardo, in collaborazione con Marcello Cappelli, forma attori siciliani offrendo un’alternativa concreta ai percorsi romani o milanesi — spesso onerosi, spesso privi di sbocchi reali sul territorio. Un percorso che nasce dalla stessa traiettoria della direttrice artistica: da Francofonte ai riconoscimenti nazionali e internazionali. Lo spettacolo, presentato in prima al CUT — l’ex Teatro Machiavelli, storica sede della compagnia Grasso — torna ora in una replica che apre ufficialmente il ciclo.
Le Veglie di Agata 2026: il programma prende il via
Con questo debutto si apre la prima edizione de Le Veglie di Agata, il palinsesto di eventi che porta a Catania teatro, musica e arti performative in dialogo con la città e la sua memoria.
Info e prenotazioni
3801872492
