Impianti di depurazione: la Quarta Commissione avvia l’esame della nuova proposta di legge regionale

Gli impianti di depurazione tornano al centro dell’attenzione istituzionale. La Quarta Commissione “Ambiente, lavori pubblici, infrastrutture, urbanistica, aree protette e parchi, edilizia, viabilità e trasporti, protezione civile”, presieduta dal Consigliere Sergio Ferrari, ha avviato l’esame della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione sostenibile delle acque reflue urbane, adeguamento degli impianti di depurazione e riuso delle acque reflue affinate”, presentata dal Consigliere Vincenzo Bruno.
Il testo introduce un quadro aggiornato e coerente con le più recenti normative europee, dal Regolamento (UE) 2020/741 alla Direttiva (UE) 2024/3019. L’obiettivo è affrontare le criticità storiche del sistema depurativo calabrese, segnato da impianti obsoleti, reti fognarie fragili e da ben 161 agglomerati in infrazione comunitaria. La proposta punta a un modello moderno, capace di ridurre le pressioni sui corpi idrici e di valorizzare il riuso delle acque affinate.
La dichiarazione della Consigliera Iiriti (FdI)
Nel corso della seduta, la Consigliera Daniela Iiriti (FdI) ha evidenziato il valore del percorso intrapreso dalla Regione, sottolineando la portata degli interventi già avviati. La sua dichiarazione ha rimarcato la direzione intrapresa verso un sistema più efficiente e tecnologicamente avanzato:
Le strategie regionali del momento sono allineate con il rilancio della depurazione anche attraverso la previsione di risorse destinate ai Comuni. Intrapresa, già, una profonda rivoluzione attraverso la cura delle acque e l’efficientamento della depurazione con sistemi all’avanguardia.
Le finalità della proposta
La proposta di legge mira a modernizzare gli impianti di depurazione, a promuovere il riutilizzo delle acque reflue affinate e a rafforzare la sicurezza sanitaria attraverso strumenti di gestione del rischio. L’impianto normativo punta inoltre a introdurre la separazione delle acque alla fonte nei nuovi edifici, a migliorare la sostenibilità energetica degli impianti e a favorire il recupero di nutrienti, in un’ottica di economia circolare.
Copertura finanziaria senza nuovi oneri per la Regione
La relazione tecnico‑finanziaria conferma l’invarianza per il bilancio regionale. Gli interventi saranno sostenuti da fondi statali, PNRR, FSC, FESR e dai proventi tariffari del Servizio Idrico Integrato. La Calabria potrà accedere al fondo nazionale da sessanta milioni di euro destinato alle Regioni per affinamento e riuso delle acque reflue, garantendo così una piena copertura delle misure previste.
Una proposta destinata a evolversi
La proposta, attualmente all’esame della Commissione e destinata a essere emendata, mantiene ferme le proprie finalità. Il percorso legislativo punta a rafforzare la gestione sostenibile delle acque reflue, a modernizzare gli impianti di depurazione e a promuovere il riutilizzo delle acque affinate in coerenza con gli standard europei. La Commissione proseguirà l’analisi nelle prossime sedute, con l’obiettivo di dotare la Calabria di una disciplina moderna e capace di sostenere la trasformazione del sistema depurativo regionale.
