La Juventus oggi non è una squadra che possa lottare per lo scudetto. Per comprendere la realtà dei fatti bisogna partire dalla scorsa stagione, culminata con un sesto posto in campionato che ha estromesso i bianconeri dalla qualificazione alla Champions League 2026/2027: un vero e proprio disastro sportivo che non ammette giustificazioni.
Malgrado si tratti pur sempre di calcio d’agosto, la recente amichevole disputata sabato 8 agosto 2026 in Australia contro l’Inter ha confermato chiaramente come la squadra non sia ancora competitiva per i massimi traguardi. Luciano Spalletti e il suo staff avranno il loro bel da fare per costruire un impianto solido, e i progressi andranno verificati strada facendo.
I tasselli mancanti sul mercato
Attualmente l’organico presenta lacune evidenti che non richiedono certo grandi doti di opinionismo per essere individuate: basta guardare le partite per rendersi conto dei limiti strutturali, in particolare a centrocampo. Per colmare il divario, la rosa necessita urgentemente di interventi mirati:
- Un terzino sinistro di spinta
- Un centrocampista di qualità e geometrie
- Un ulteriore rinforzo in attacco
Non serve fare nomi e cognomi per risolvere i problemi, quanto piuttosto avere la lucidità di capire cosa serve e agire di conseguenza sul mercato.
L’esame Frosinone alla prima di campionato
Domenica si alza il sipario sulla nuova stagione e i bianconeri faranno visita alla neopromossa Frosinone alle ore 18:30. Si tratta di una trasferta ostica e insidiosa, ideale per dare immediatamente un segnale chiaro sulle ambizioni stagionali. L’unico risultato ammesso è la vittoria: qualsiasi altro verdetto confermerebbe la mancanza di competitività. La pazienza è finita: quest’anno l’approccio sarà inevitabilmente più critico, perché la stanchezza di vedere una squadra al di sotto degli standard storici del club è ormai arrivata al limite.

