La cena delle anime è un viaggio letterario tra misteri familiari, tradizioni sarde e amori impossibili, firmato da una delle voci più promettenti della narrativa italiana contemporanea.
Dopo il successo di La notte è mia sorella, Maria Laura Berlinguer torna in libreria il 2 settembre con La cena delle anime, pubblicato da HarperCollins. Il suo secondo romanzo conferma la capacità dell’autrice di intrecciare mistero, memoria e tradizione in un racconto avvolgente e profondo.
Un ritorno tra le ombre del passato
Ambientato a Padria, nel cuore del Meilogu sardo, il libro si apre nella notte tra Ognissanti e il due novembre, quando le famiglie apparecchiano le tavole per accogliere i defunti: sa chena pro sos mortos. È in questo scenario che Iride Dessì, dopo anni di lontananza, ritorna nella casa di famiglia in seguito alla morte del padre. Tra stanze cariche di ricordi e presenze invisibili, guidata da Tata, la donna che l’ha cresciuta, Iride si ritrova a confrontarsi con un passato che reclama attenzione.
Una storia che attraversa generazioni
Una vecchia fotografia la conduce sulle tracce di Mimì Oppes, trisavola ribelle, e della sua amicizia con Elisabeth Hope, donna inglese anticonformista, e dell’amore proibito con Emanuele Manca, bandito leggendario. La cena delle anime si sviluppa come un gioco di scatole cinesi, dove ogni scoperta apre nuove porte, mescolando realtà storica e invenzione narrativa.
Un romanzo che incanta
Con atmosfere che ricordano Cime tempestose, il romanzo attraversa secoli e generazioni, esplorando il confine tra vita e morte, tra ciò che è stato e ciò che ancora vive nei ricordi. Berlinguer ci regala una Sardegna intensa e misteriosa, dove le anime non trovano pace finché i segreti non vengono svelati.
Un esordio per HarperCollins e una conferma per l’autrice: La cena delle anime è un romanzo che promette di incantare i lettori in tutta Europa.
