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Tra Venezia e Padova si snoda uno dei paesaggi più affascinanti del Veneto: la Riviera del Brenta, territorio attraversato dal fiume Brenta. Lo costeggiano magnifiche ville nobiliari costruite tra il Cinquecento e il Settecento, identificando questo scenario suggestivo come uno straordinario patrimonio architettonico, una delle espressioni più eleganti della civiltà veneziana, che racconta il legame profondo tra la Serenissima e la terraferma.
Nobiltà veneziana
Questo panorama fiabesco, in origine, era luogo di villeggiatura per la nobiltà veneziana, infatti durante il periodo della Repubblica di Venezia, le famiglie aristocratiche iniziarono a edificare lungo il fiume Brenta, sontuose residenze estive dove trascorrere i mesi più caldi, lontano dalla vita frenetica ed aristocratica della laguna. Inizialmente queste residenze erano legate all’attività agricola, successivamente vennero ridisegnate e diventarono luoghi di svago, per assecondare la dilagante “smania di villeggiatura” descritta anche da Carlo Goldoni nelle sue commedie.
Riviera del Brenta
La Riviera del Brenta divenne così una sorta di “salotto” della nobiltà veneziana, i patrizi raggiungevano le loro dimore navigando sul fiume a bordo della celebre ed elegante imbarcazione, tuttora in uso, chiamata “burchiello”, che collega Venezia a Padova.
Le Ville
Le ville della Riviera del Brenta sono celebri per l’armonia architettonica, i grandi giardini e gli interni decorati con affreschi, stucchi e opere d’arte. Molte furono progettate da architetti di fama internazionale, tra cui Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi, Francesco Maria Preti, Girolamo Frigimelica e Giuseppe Jappelli.
Villa Pisani
Tra le residenze più famose spicca Villa Pisani, imponente complesso settecentesco noto anche come “la Nazionale”. La maestosa villa costruita per i nobili Pisani ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo “Gloria della famiglia Pisani”, affrescato sul soffitto della maestosa Sala da Ballo.
Il labirinto
Di particolare importanza è anche il labirinto all’interno della villa, il secondo più famoso in Italia, creato da Gerolamo Fringimelica tra il 1715 e il 1722. Esso venne concepito come espediente per far divertire gli ospiti della corte dei Pisani e per lasciare agli innamorati qualche spazio d’intimità. Villa Pisani ospitò personaggi storici molto noti tra cui: Carlo IV di Spagna, Maria Luigia d’Austria, Maria Anna Carolina di Savoia, lo zar Alessandro I, Ferdinando II di Borbone, re di Napoli, Vittorio Emanuele II con la moglie morganatica Rosa Vercellana, Gabriele D’Annunzio e la Duse. Inoltre nel 1934 la villa venne parzialmente restaurata, per ospitare il primo incontro ufficiale tra Mussolini e Hitler.
Villa Foscari
Di grande interesse è anche Villa Foscari, conosciuta come “La Malcontenta”, capolavoro progettato da Andrea Palladio nel 1559, è oggi considerata uno dei simboli dell’architettura rinascimentale veneta.
“La Malcontenta”
La leggenda vuole che la villa debba il soprannome di Malcontenta a una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine a scontare la pena per la sua condotta licenziosa. Il mistero aleggia sulla storia della dama: si dice che la donna visse in questo luogo i suoi ultimi trent’anni, mentre non fu mai vista uscire o affacciarsi dalle finestre. Il parco della villa era incolto e pieno di erbacce e rimane avvolto nel mistero il fatto di come la donna sia riuscita a sopravvivere. Nessuno le portò mai degli alimenti e nessuno visse mai con lei nella villa. La residenza è stata inserita nel 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, assieme alle altre ville palladiane del Veneto.
Villa Widmann
Un’altra residenza significativa è Villa Widmann, caratterizzata da eleganti decorazioni rococò e da un vasto giardino romantico che testimonia il gusto raffinato della nobiltà settecentesca.
Il palazzo era incluso nei beni che all’inizio del Settecento, Diodato Sceriman aveva ricevuto in dote dalla famiglia della moglie, i Tornimbeni. Un’incisione di G. Francesco Costa, risalente a quel periodo, mostra chiaramente come il palazzo fosse assai diverso dall’attuale, privo degli annessi che proprio lo Sceriman fece costruire in funzione delle attività agricole, che si svolgevano nei fondi vicini. La villa venne acquistata nel 1984 dalla Provincia di Venezia durante un’asta giudiziaria. Oggi è sede dell’azienda di promozione turistica.
Eventi culturali, mostre, concerti e manifestazioni storiche
Oggi molte ville sono visitabili e ospitano eventi culturali, mostre, concerti e manifestazioni storiche. La Riviera del Brenta è diventata una meta turistica apprezzata sia dagli amanti dell’arte, sia per paesaggi suggestivi, antiche chiuse fluviali, borghi storici e percorsi ciclabili immersi nella natura. Visitare la Riviera del Brenta significa quindi intraprendere un viaggio nel tempo, alla scoperta dell’eleganza e dello splendore della civiltà veneziana.

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