La modifica alla l.r. 9/2007 amplia il compendio immobiliare destinato all’Università di Reggio Calabria, garantendo flessibilità d’uso e continuità dei servizi per il diritto allo studio.
Nella seduta di ieri, tenutasi a Palazzo Campanella, il Consiglio regionale della Calabria ha discusso la Proposta di legge n. 48/XIII, iniziativa del consigliere Salvatore Cirillo, che interviene sull’articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2007, n. 9, collegata alla manovra di finanza regionale. Il provvedimento riguarda il patrimonio immobiliare già appartenuto alle Aziende regionali per il diritto allo studio (ARDIS), oggi soppresse, e la sua destinazione all’Università degli Studi di Reggio Calabria.
La discussione ha assunto un rilievo politico e amministrativo significativo, poiché incide direttamente sulla continuità dei servizi universitari essenziali e, inoltre, rafforza la capacità dell’Ateneo reggino di utilizzare in modo più efficiente e coerente gli immobili trasferiti. In questo modo, il provvedimento si inserisce in un percorso di aggiornamento normativo che mira a rendere più funzionale l’intero sistema del diritto allo studio, garantendo così una gestione più moderna e rispondente alle esigenze reali della comunità accademica.
Il contenuto della riforma: ampliamento del compendio e flessibilità d’uso
La proposta modifica il comma 4 dell’articolo 11 della l.r. 9/2007, sostituendo il riferimento a “l’immobile” con “gli immobili” e ampliando la destinazione d’uso da “casa dello studente” a “strutture e servizi universitari, con particolare riferimento a quelli inerenti al diritto allo studio”. Una scelta che risponde all’esigenza di superare una visione limitata e ormai non più adeguata alla complessità dei servizi universitari.
La relazione illustrativa chiarisce che l’obiettivo è ottimizzare l’uso del patrimonio immobiliare già destinato al diritto allo studio, garantendo una maggiore continuità dei servizi e una più ampia capacità di risposta ai bisogni degli studenti. La relazione tecnico‑finanziaria conferma la natura ordinamentale della norma e la totale invarianza di spesa.
Il percorso nelle Commissioni
Il testo è stato licenziato dalla Terza Commissione nella seduta del 25 marzo 2026 ed è stato accompagnato dal parere favorevole della Seconda Commissione sulla norma finanziaria nella seduta del 20 aprile. In Aula, il relatore Angelo Brutto ha richiamato la necessità di aggiornare la normativa alla realtà attuale, mentre il consigliere proponente Salvatore Cirillo ha sottolineato l’importanza di garantire strumenti più efficaci per sostenere il diritto allo studio.
L’intervento dell’onorevole Ionà
Nel corso del dibattito è intervenuto anche l’onorevole Ionà, Presidente della Quinta Commissione e Segretario della Sesta illustrando la proposta, licenziata dalla Terza Commissione nella seduta del 25 marzo e su cui la Seconda Commissione ha espresso parere favorevole sulla norma finanziaria, che mira ad ottimizzare il patrimonio regionale un tempo appartenente alle ARDIS (Aziende regionali per il diritto allo studio), garantendo una maggiore flessibilità d’uso, in particolare per quanto concerne l’Università degli studi di Reggio Calabria. Precisa, quindi, che le modifiche introdotte prevedono l’ampliamento del compendio immobiliare e la flessibilità della destinazione d’uso e hanno natura prettamente ordinamentale.
Le sue parole hanno contribuito a chiarire la portata tecnica del provvedimento e la sua funzione di adeguamento normativo, senza impatti sul bilancio regionale.
Una riforma che guarda alla funzionalità del sistema universitario
La modifica all’articolo 11 della l.r. 9/2007 si inserisce nel più ampio quadro della manovra di finanza regionale, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione del patrimonio pubblico e di rafforzare gli strumenti a supporto del diritto allo studio. L’estensione del compendio immobiliare e la flessibilità della destinazione d’uso rappresentano un passo verso una governance più moderna, capace di rispondere alle esigenze dell’Università di Reggio Calabria e della comunità studentesca.

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