La tecnica attiva di Osho che libera il corpo, scioglie le tensioni e conduce al silenzio interiore.
(A CURA DI DAVIDE ZARDI)
La Meditazione Kundalini è una tecnica attiva ideata da Osho Rajneesh negli anni ’70 a Pune, pensata per chi vive costantemente nella mente e fatica a fermarsi. Osho sosteneva che il silenzio non potesse essere raggiunto imponendosi la quiete, ma solo dopo aver liberato il corpo da ciò che trattiene. Per questo ha creato una pratica dinamica che prepara naturalmente alla meditazione profonda.
Il termine “Kundalini” proviene dalla tradizione yogica e indica l’energia vitale latente alla base della colonna vertebrale. Osho ne riprende il significato, ma lo rende semplice e accessibile, privo di rituali complessi. La meditazione è pensata per il tramonto, come momento di chiusura della giornata e di ritorno a sé.
Come si svolge la pratica
La meditazione dura un’ora e segue la musica originale composta per accompagnare ogni fase. Si inizia con lo scuotimento, lasciando che il corpo si muova da solo, senza forzarlo: è il momento in cui le tensioni profonde iniziano a sciogliersi. La seconda fase è la danza, spontanea e libera, che permette all’energia di muoversi senza schemi. Poi arriva il momento del testimone: ci si ferma, si chiudono gli occhi e si osserva ciò che accade dentro e fuori, senza intervenire. Infine si entra nel rilassamento, sdraiati o seduti, completamente immobili, lasciando che il silenzio emerga da sé.
Perché praticarla
Osho spiegava che immergersi totalmente nelle prime due fasi permette di sciogliere la rigidità accumulata nel corpo e nelle emozioni. È una pratica ideale per chi arriva a fine giornata carico di pensieri, per chi fatica nelle meditazioni statiche, per chi si sente bloccato o privo di vitalità. Gli ultimi due stadi favoriscono la risalita dell’energia e portano a una quiete naturale.
La pratica ha effetti fisici, emotivi e mentali. Il corpo si rilassa, la respirazione si apre, il sonno migliora. Le emozioni represse trovano spazio per liberarsi senza dover essere analizzate. La mente rallenta, la presenza aumenta, la vitalità torna a farsi sentire con leggerezza. È una tecnica che permette di passare dalla testa al corpo, dal rumore al silenzio.
Chi può farla
La meditazione è adatta a tutti, principianti e avanzati, giovani e adulti, soprattutto a chi è molto razionale o sedentario. È sconsigliata in gravidanza, in caso di epilessia, gravi problemi cardiaci, interventi chirurgici recenti o disturbi psichiatrici acuti. Non richiede credenze religiose: è uno strumento quotidiano di pulizia energetica. Si scuote la giornata, si lascia andare ciò che pesa, e si ritrova un centro silenzioso e vivo.
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Per i dettagli rivolgersi a: Davide Zardi 3515507569
