fonte gazzzetta .it
Messileone La sfida tra gli argentini e gli egiziani e anche la sfida tra Messi e Salah La sfida all’ultimo goal tra due big del calcio mondiale del 2026 La squadra argentina vince all ‘ ultimo respiro grazie al suo capitano che diventa sempre più goleador Ma il Messi di oggi è diverso da quello di ieri Dalla polvere del secondo rigore sbagliato fino all’altare della vittoria E’ lo specchio della albiceleste Povera d’idea nella prima frazione grande grinta dal 65’ Inizio tutto egiziano che gioca con garra sud americana e soprattutto in verticale I faraoni esultano al 14’ ‘Egitto è passato in vantaggio con un’azione dalla destra: un cross insidioso al limite dell’area piccola e Yasser Ibrahim ha svettato su tutti, portando il risultato sull’1-0. L’Argentina è intimorita lenta impacciata Messi è un fantasma in campo Ancor di più quando ha l’occasione di pareggiare Cinque minuti dopo, una ben orchestrata azione corale sulla fascia sinistra si è conclusa con un fallo su Tagliafico in area di rigore. L’arbitro ha concesso il rigore, che Leo Messi ha calciato con precisione verso il palo sinistro, ma il portiere Mostafa Shobeir Oufa ha avuto la meglio. Anche la porta sembrava essere contro di loro nella prima mezz’ora. Con un calcio di punizione dalla lunga distanza, Messi ha cercato di piazzare la palla alla perfezione, ma il palo ha negato ancora una volta il gol all’Argentina. L’ Egitto non si lascia intimorire da Messi e compagni I Faraoni egiziani sono vogliosi di compiere una storica vittoria mentre gli argentini vogliono recuperare per non uscire subito dal mondiale 2026 da campioni All’inizio del secondo tempo, i cuori si sono fermati dopo un letale contropiede concluso con il secondo gol dell’Egitto, ma un fallo su Lisandro Martínez all’inizio dell’azione, rilevato dal VAR, ha causato l’annullamento del gol. Tuttavia, al 20° minuto, un altro contropiede, ben orchestrato da Salah, si è concluso con un ottimo passaggio di Haissem Hassan e un gol di Mostafa Ziko per il 2-0. E proprio in questo momento che Messi incomincia a ballare il suo tango mondiale. Intorno all’80° minuto, l’Argentina ha trovato la scintilla. Messi si è acceso, servendo un assist spettacolare a Romero, che di testa ha accorciato le distanze. Dopo il gol, un altro lampo di genio di Leo, un dribbling abbagliante, ha lasciato Lautaro Martínez a tu per tu con il portiere, ma il suo colpo di testa è risultato troppo debole per essere indirizzato.
Ma c’era ancora tempo per il numero 10. C’è sempre tempo per il numero 10. E così, dopo una serie di rimpalli in seguito a un’azione da lui stesso ideata, si è avventato sulla palla vagante e ha scagliato un tiro potentissimo che ha portato il risultato sul 2-2.
L’ingresso di Lautaro non ha portato solo gambe, energia e un cambio di ritmo. Ha portato anche del calcio. Perché quando il pareggio per 2-2 sembrava miracoloso, Martínez ha sfruttato un contropiede, ha aspettato pazientemente e ha crossato alla perfezione per segnare il gol del 3-2, già storico, già indimenticabile. Dimostra che non bisogna mai dare per spacciata la Nazionale argentina. Non è finita qui! Tango mondiale continua !
