Gigione Maresca incontra Alessandro Cardito, Ex Calciatore, Ex Allenatore, ora Direttore Responsabile di Global Broadcaster Television. Partiamo forte, subito: lo Scudetto 2025…
Il Napoli ha vinto con merito un Campionato (2024-2025) lungo e difficile. Dopo lo Scudetto Azzurro sperato, conquistato e da noi (di “Positano News” e di “Super & Santos”), in TV, su NapoFlix, potenzialmente preventivato, come rilevato da statistiche buone, da immagini audio e video, abbiamo tifato come sempre Napoli Tricolore. Con il boom tecnico-tattico di Mac e l’utilizzo di Raspadori vicino a Lukaku, abbiamo creduto ad un successo Azzurro di prestigio. E siamo diventati, di colpo, fiduciosi per il Quarto Scudetto Tricolore. Un traguardo non previsto. Ma il nostro Presidente già gustava il prossimo esordio in Champions.
Calciatore, Allenatore, Giornalista, Editorialista:
Incontriamo Alessandro Cardito a Napoli, nei luoghi storici della città. Ex Calciatore, ex Allenatore, ora Giornalista. E, per “Super & Santos”, format TV di Calcio e Cultura, un grande Editorialista. Ogni settimana il contributo video di Alessandro Cardito ha dato un forte impulso di valore, al confronto ed al dibattito tecnico del programma dal nome accattivante: “SUPER & SANTOS”…
Come stai Ale ?
“Tutto ok dopo l’acquisto ed il riaquisto di De Bruyne, Lukaku, Anguissa, Gilmour, Meret!…“
Ci facciamo un giro al Maradona e poi al Museo di Massimo Vignati dedicato a Maradona…
“Certo, si può fare, con piacere…”
La statistica conta molto anche nel Calcio e lo dice, con forza, anche il nostro Prof. di Matematica Ferdinando Casolaro, Azzurro da sempre, che salutiamo con affetto. Riflessioni ed analisi: quali sono i fattori che determinano poi il risultato del campo ? Alessandro ci parla, pertanto, della sua metodologia di Analisi Tecnica e del parametro Percentuale Realizzativa Media.
“Mi piace molto la definizione di Match Analyst. Ma diciamo meglio che mi considero un osservatore. Ho un passato di Calciatore e di Allenatore. E, per evitare i “secondo me”, ho cercato, il più possibile, di “oggettivizzare” le analisi delle gare che ho seguito per “Super & Santos”, per i Media TerzoTempoNapoli, CasaNapoli.Net, Global Broadcaster Television.
Alessandro Cardito ora dirige Global Broadcaster Television. Vediamo, quindi, come si definisce il ruolo del “Tattico” al fianco dell’Allenatore. Cosa fa il Match Analist ?
“Il Match Analyst, nel contesto calcistico, è un professionista che si occupa dell’analisi tattica delle partite. Sia della propria squadra. Sia degli avversari. Il suo lavoro consiste nell’esaminare le dinamiche di gioco, raccogliere dati statistici, comporre i video e fornire al Tecnico informazioni dettagliate per preparare la squadra e studiare le tattiche avversarie”.
In dettaglio:
“Analizza le prestazioni dei giocatori. Osserva e valuta le azioni individuali, le posizioni in campo, le statistiche di gioco, ecc., per capire punti di forza e debolezza della propria Squadra. Ma studia anche gli avversari. Monitora le partite degli avversari, analizzando le loro tattiche, le loro strategie, i punti di forza e le debolezze. Per preparare la propria Squadra a fronteggiare, al meglio, i colleghi avversari. Collabora con lo Staff Tecnico. Presenta i risultati delle sue analisi all’Allenatore ed allo Staff Tecnico, contribuendo alla definizione della strategia di gioco e delle tattiche specifiche per ogni partita”.
Ed ancora
“Utilizza strumenti di analisi. Impiega software specifici e strumenti di registrazione video. Per raccogliere dati e produrre report dettagliati sulle prestazioni. Quindi Elabora Report e Presentazioni, spesso con dati statistici e clip video. Che riassumono le principali dinamiche di gioco e le analisi effettuate. In sintesi, il Match Analyst è un ruolo fondamentale nel calcio moderno. Che permette di avere una visione oggettiva e dettagliata del gioco. Fornendo informazioni preziose per migliorare le prestazioni e preparare le partite”.
Quali sono i principi base e a chi ti ispiri come Tecnico?
“Mi riferisco ai principi del grande Mister Marcelo Bielsa. Allenatore Argentino. Uno dei grandi del calcio. Che è stato anche CT della Seleccion, la Nazionale argentina. Noto, nel mondo, per essere uno dei più bravi Allenatori in circolazione. Nonché Maestro. Viene anche al Centro Tecnico Figc di Coverciano. A fare delle lectio magistralis agli Allenatori professionisti italiani ed europei. Lui dice che la gara va valutata in base a quanti attacchi riesci a portare alla squadra avversaria. E, quindi, di conseguenza, il tuo gioco, che sia con baricentro basso, o che sia con baricentro alto, bisogna vedere quanto sia efficace. Cioè, quante occasioni riesce a creare per arrivare al gol”.
Attacchi?
“Gli attacchi sono i presupposti della rete, del gol, della finalizzazione. Ma purtroppo o, talvolta, per fortuna, non sempre gli attacchi alla porta avversaria vengono portati a buon fine. Non sembra, ma quei 18 metri quadrati della porta, difesi pure dal Portiere, quindi 18 metri quadri “lordi”, sono molto ma molto difficili da violare. Il Calcio non è il Basket. Non si segnano tanti gol. Tranne eccezioni…”
Con questi strumenti di analisi, si vanno ad individuare anche le debolezze dell’avversario?
“Avviene di conseguenza. Cioè, facendo l’analisi degli attacchi. Una squadra cerca di portare attacchi all’avversario. Ma, purtroppo, si subiscono anche gli attacchi avversari. Difficile che una gara finisca con zero azioni pericolose subite. Infatti, da quando faccio questo tipo di osservazione, non ricordo di aver visto uno 0-0 di Azioni Salienti. Come le definisco io”.
Highlights?
“Non sono gli Highlights, montati dalle varie emittenti televisive. Perché, non so per quale motivo, quale sia il loro criterio, spesso tante Azioni Salienti non compaiono. Io, invece, con penna e taccuino mi segno tutto. Con questi appunti cartacei, poi, vado ad elencare tutte le azioni pericolose. Cioè quelle conclusioni pericolose, effettuate dall’interno dell’Area di Rigore Avversaria. Oppure dal Limite della medesima. Conclusioni pericolose perchè inquadrano la Porta, con Gol, Parata del Portiere, o sfioramento della cornice della Porta. Le Azioni Salienti sono sia di una squadra, sia di un’altra. È quasi impossibile registrare uno 0-0, anche delle Azioni Salienti. Di solito, anche gli 0-0 sono sempre molto combattuti. E, molto spesso, anche con tanti gol sfiorati”.
Influiscono anche i cambiamenti tattici su queste valutazioni?
“Questo tipo di analisi cerca di capire se sei efficace. Anche a prescindere dalla tattica. La mia è un’analisi delle Azioni Salienti. Come le abbiamo definite prima. La lega Serie A, ma anche le altre Leghe straniere, hanno diffuso una serie di evolute analisi statistiche. Per esempio gli XG, i gol attesi. Tramite algoritmi. Io faccio un’analisi dal volto umano. Non mi avvalgo di algoritmi. Ma, alla vecchia maniera, relaziono minuto per minuto. Su quelle azioni che, in base alla definizione di prima, si svolgono all’interno dell’area di rigore avversaria. Vengono segnate quelle del Primo Tempo. Quelle del Secondo Tempo. Quelle totali a fine gara”.
Percentuale Realizzativa Media
“A queste azioni, poi, ovviamente vanno collegate le eventuali reti fatte. I goal subiti. Tutto questo comporta un’altra osservazione: la Percentuale Realizzativa Media. Un concetto molto diffuso nel Basket, per esempio. Nel Calcio non è un parametro osservato. Penso di essere, forse, l’unico ad indagarlo. Da quello che vedo, sento e leggo. Non ho tutta l’osservazione del panorama mediatico nazionale ed internazionale. Però di Analisi della Percentuale Realizzativa Media, della singola gara e di quella stagionale, non ne vedo. Aggiungo che si può estrapolare anche una Percentuale di Capacità Difensiva Media”.
Quali sfide incontra il Match Analyst quando osserva e raccoglie questi dati?
“Il Match Analyst fa un lavoro funzionale alla Pianificazione del Microciclo Settimanale. Cioè propedeutico alle opportune proposte settimanali di allenamento migliorativo. Per il gruppo squadra. Lavoro d’insieme integrato. In combinato disposto con i colleghi dello Staff Tecnico. Ed, ovviamente, con il Responsabile della Prima Squadra”.
Alessandro che ruolo svolgi oggi nello specifico?
“Quello che faccio io è, invece, più un’osservazione da cronaca giornalistica. Ma è pur sempre un’Analisi Tecnica. Purtroppo la mia non è un’analisi per migliorare il modello di performance degli Atleti. L’obiettivo è quello di raccontare i fatti nella maniera più oggettiva possibile. Perché, ovviamente, il Calcio è uno sport molto popolare. E, troppo spesso, se ne parla dando quasi l’impressione di aver, ognuno, visto tante gare diverse. Invece la gara è sempre quella. Ed è una sola. Cerco di “oggettivizzare” il più possibile i dati fattuali”.
Alessandro, c’è una partita del Napoli che ti ha particolarmente impressionato per i dati riscontati?
“Faccio due esempi. Il primo è Napoli-Juventus 5-1, del 13/01/2023. Di solito, gli scontri al vertice sono molto combattuti. E decisi da pochi episodi salienti. In quel caso lì, c’è stata un’apparente disfatta. Una gara apparentemente troppo sbilanciata. Ma, invece, selezionando la prima metà del Primo Tempo, la seconda metà, la prima metà del Secondo Tempo ed, infine, la seconda metà del Secondo Tempo, si trovano quattro fasi. E ci si accorge che, quel 5-1, è scaturito dopo tutta una serie di episodi da una parte e dall’altra. Con molto equilibrio, nelle Azioni Salienti. La differenza la fece una Percentuale Realizzativa abnorme da parte del Napoli. Che sposto’ tantissimo l’inerzia della gara. Però, se il Portiere Meret non fa il miracolo, a fine Primo Tempo, si va ad un parziale di 2-2. Quindi l’evoluzione successiva della gara, ne sarebbe stata condizionata”.
Napoli e Milan?
“Vi parlo anche degli incontri tra Napoli e Milan, in Champions League, 2023. Due gare in cui la prevalenza fu totalmente a favore del Napoli. Al di là degli Arbitraggi. Praticamente avemmo, tra Andata e Ritorno, un totale di 28 Azioni Salienti a 6. Il Milan capitalizzò in una maniera impressionante, la propria capacità di essere pericoloso. Con ben il 50% di Percentuale Realizzativa. Mentre il Napoli arrivò ad una Percentuale Realizzativa irrisoria, di appena il 3,57%. 1 solo misero gol su 28 tentativi a Rete. Si consideri che la Percentuale stagionale del Napoli, si era sempre attestata tra il 22 e il 23%. Vale a dire che, su 10 azioni, realizzava qualcosa come 2/3 gol a gara. Se il Napoli, anche contro il Milan, avesse confermato questa sua Percentuale Stagionale, avrebbe realizzato qualcosa come 6 gol. Questo tipo di osservazione serve proprio a questo: continua a non essere molto facile fare gol. Però l’analisi, anche sullo “storico”, rimane. I presupposti ed anche il merito sportivo, che ne poteva scaturire, non furono quelli del punteggio finale di quelle due gare”.
Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri, in merito all’osservazione calcistica: vorresti diventare un Match Analyst professionista?
“Mi piacerebbe molto diffondere questa metodologia di analisi. In tutti i modi professionalmente possibili. Come Match Analyst la vedo dura: purtroppo non riesco più ad avere la risorsa tempo adeguatamente disponibile”.
E ci dici del momento più gratificante delle tue collaborazioni con Super & Santos, TerzoTempoNapoli, CasaNapoli.Net, Global broacaster Television?
“Per quanto concerne le gratificazioni, devo ringraziare Luigi Lentinio Editore di Global Broadcaster Television GBT, Piero Capobianco Condirettore di GBT, Gigione Maresca, con il suo Format di Cultura “Super & Santos, la Famiglia Sacco, Pino ed Alessandro, de “IlNapolionline“. Il Prof. Antonio Miele Abate, di “Azzurro Nell’Anima“. Il Giornalista Valerio Tramontano, che mi invitò a parlare di questa mia metodologia in Radio. Il Direttore di TerzoTempoNapoli Vincenzo Vitiello. i Direttori di CasaNapoli.Net: Pietro Maiello e Gaetano Palumbo. Tutti hanno apprezzato questa mia metodologia. E ne hanno esaltato la visibilità mediatica. Che i lettori ed ascoltatori potranno approfondire nei miei commenti tecnici, scritti su Global Broadcaster Television, relativi alle gare del Napoli Calcio. Nonché nelle varie passate presenti e future produzioni radiotelevisive di “Super & Santos“, TerzoTempoNapoli, CasaNapoli.Net, Global Broadcaster Television, RdrNetwork, Telefutura“,
A cura di Gigione Maresca

Analisi molto chiara,interessante,efficace.molto bene
Sempre super Alessandro, molto profondo e fluido nel suo modo di esprimersi, sempre un piacere leggere o ascoltare, a presto caro mio, grazie
Competenza e grande passione!
Spesso nell’imprenditoria, nel lavoro, come nello sport, si tende a celebrare solo il talento puro. Ma quanto conta davvero la struttura che c’è dietro?
Leggendo questa intervista a Alessandro Cardito, ho trovato una conferma preziosa: la passione è il motore, ma è la visione lucida e organizzata a tagliare il traguardo.
Alessandro sa coniugare perfettamente questi due mondi. Un ottimo spunto per chiunque creda che il talento, senza una solida strategia, resti fine a se stesso.
Complimenti per la chiarezza e per l’approccio, Mister.