Angelo Maurizio Tortora ha intervistato Giuseppe Boi, Giornalista de “Il Tirreno”.
Giuseppe Boi racconta ad Angelo Maurizio Tortora dei Campioni d’Italia in carica. E delle prospettive future che riserverà quest’annata. Di una Serie A che, dopo la sosta, ritornerà con due big match. Da brividi. Che sanno di sentenza definitiva. Per capire se la lotta Scudetto sarà ufficialmente aperta, per le restanti giornate. E sono: a Pasqua, Inter-Roma, Ed, a Pasquetta, quel Napoli-Milan. Che ai tempi di Maradona ha scritto pagine indelebili del nostro calcio. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 ha rappresentato l’apice del calcio italiano.
Dominanze
E spesso descritta come uno scontro di dominanze. Tra la genialità del Pibe de Oro, ma ci stavano anche i Careca, gli Alemao, i Van Basten, i Gullit, i Rijkaard e l’organizzazione ferrea dei Rossoneri di Arrigo Sacchi.
Ma il popolare giornalista cita anche altre tematiche. Riguardanti l’Italia. Che manca già da due Mondiali. E non può fallire, nella Finale Play Off, a gara unica, in casa della Bosnia. Ma anche della corsa Champions. E di quelle che si giocano la permanenza nella massima Serie italiana. Ecco le sue dichiarazioni, in esclusiva, ai nostri microfoni:
L’Italia di Gattuso ha staccato il pass per la Finale Playoff, per l’accesso ai Mondiali, che percentuale daresti per il passaggio del turno della nostra Nazionale?
“Le percentuali, purtroppo, sono 50 e 50. È il risultato dello stato semi comatoso del nostro movimento calcistico nazionale. Anche con l’Irlanda del Nord, abbiamo visto un Primo Tempo caratterizzato dal non gioco. L’Italia ha fatto il primo tiro in porta al 51’ minuto. Poi è stata efficace. E ha sbloccato la gara soltanto in contropiede. Certo, Kean e, soprattutto, Pio Esposito, che spero di vedere titolare, visto un Retegui “arabizzato”, rappresentano un valore. Ma resta una nazionale povera di qualità. Ed il pronostico, non può che essere in equilibrio”.
In Bosnia si sono offesi per i festeggiamenti di Di Marco e compagnia, per aver pescato proprio loro, che ne pensi a riguardo?
“Non amo il buonismo. Soprattutto se applicato al calcio. Non vedo per quale motivo non esultare o dire la propria. Di Marco e compagnia hanno fatto bene ad esultare. Se ritengono che la Bosnia sia un’avversaria più semplice. Dzeko e compagnia possono dimostrare sul campo il loro valore. La questione secondo me è un’altra: una Nazionale povera di qualità, può ritenere un avversario più facile di un altro? Secondo me no. Perché questa squadra può essere messa in difficoltà da (quasi) tutte le altre Nazionali”.
A Pasquetta, Napoli-Milan al Maradona: è una battaglia per il secondo posto o per qualcosa in più?
“A Fuorigrotta sarà una Pasquetta che vale tantissimo. Da una parte, la squadra tecnicamente più forte di tutto il campionato, il Napoli. Dall’altra quella più quadrata e tatticamente ostica, il Milan. Vale molto più del secondo posto. Anche perché l’Inter ha rallentato il ritmo. E paga l’inesperienza di Chivu”.
Senza tutti questi infortuni, il Napoli era la prima favorita per la conquista del tricolore?
“Il Napoli è sicuramente la squadra più attrezzata di tutta questa serie A. Gli infortuni hanno avuto un peso importante, eccome. Ma in questa situazione di emergenza, si staglia la grandezza di Conte: personaggio antipatico, obiettivamente, ma capace di mantenere una squadra incerottata sempre e comunque al massimo livello. E nei primi posti del campionato. Un altro allenatore non ci sarebbe mai riuscito”.
A Pasqua, invece, al Meazza si sfidano Inter-Roma, quanto è complicata questa sfida per i Nerazzurri?
“Quella con la Roma è una partita complicata per chiunque. Ancor più per un’Inter che sta dimostrando di avere molte difficoltà. In particolare, perché Chivu sembra incapace di provare qualsiasi soluzione differente da un 352. Che, non solo ha stancato osservatori e tifosi. Ma che non è sicuramente quello che l’anno scorso metteva in campo Simone Inzaghi”.
Corsa Champions, mi fai una griglia della favorita per l’accesso alla Coppa delle grandi orecchie? Visto che i primi tre posti sembrano già assegnati.
“Como, Juventus, Roma: l’attuale classifica riflette quella che, secondo me, è la griglia per il Quarto posto Champions. Ritengo, però, che il Como sia più avanti di tutte. E favorito: è la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. Che ha un tasso tecnico più elevato delle altre. E che ha più fame e voglia di correre. In più, ha un grandissimo Allenatore. Partendo dal fatto che è al suo secondo anno in Serie a, quanto diventerà grande Fabregas?“
Lotta per non retrocedere, un Cagliari risucchiato, chi rischia di più nella zona rossa? La Fiorentina si salverà?
“La Fiorentina cammina sempre sul filo. E’ una squadra con potenzialità enormi. Ma si è cacciata in una situazione, in cui, basta un passo falso per ricadere nell’incubo. L’altra squadra potenzialmente più forte è il Cagliari. Ma è in una crisi tecnico-tattica, che sta rischiando di rovinare quanto di buono fatto fino a ora. Naturalmente, classifica e valori tecnici alla mano, quelle che rischiano di più sono Lecce e Cremonese. Ma la volata salvezza sta iniziando ora. E può succedere di tutto”.
A cura di Angelo Maurizio Tortora
