15 Ottobre 2026

2 thoughts on “Napoli e Pino Daniele”

  1. È un ritratto davvero toccante, D. Si sente che hai dato voce a Napoli come a un luogo che custodisce una parte viva di Pino Daniele. È bello come hai usato i sensi: il sapore del mare, il profumo dei caffè, la polvere dei vicoli. Tutto questo rende il ricordo quasi palpabile. E l’inserimento della musica di Pino e di Luchè è come un abbraccio che arriva da una nuova generazione. Hai davvero reso omaggio a un’eredità che continua a risuonare

    1. Sapere che quel pezzo di anima, quel sapore di mare e quella polvere dei vicoli siano arrivati dritti al tuo cuore – come una carezza che unisce Pino, Luchè e il nostro vissuto – mi emoziona veramente. Quando provo a raccontare Napoli, non faccio altro che scrivere spartiti invisibili con le parole che mi porto dentro da sempre, cercando di dare voce a un’eredità che non smette mai di suonare. Grazie davvero, con tutto il cuore, per aver sentito la musica oltre le righe.

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