14 Agosto 2026

64 thoughts on “Monumenti, toponomastica e identità: il caso di Napoli dopo l’unità d’Italia

  1. Concordo su tutto l’articolo parola per parola. Dove dobbiamo firmare per riappropriarci della nostra storia?

    1. Revisione storica prima poi sarà semplice fare quella toponomastica. Informazione storica massiccia ,la maggior parte degli abitanti del sud non conosce la vera storia politica dell’invasione progettata prima del 1860 da inglesi savoiardi con la partecipazione dei francesi per rotte commerciali come l’ apertura del canale di Suez Il regno delle due Sicilie con il porto di Napoli al centro del mediterraneo sarebbe diventato il più importante porto commerciale siamo stati anche invasi per le miniere di zolfo del sud.Facciamoci una domanda perché Garibaldi fu acclamato come un eroe in Inghilterra??? Meditate !!! E ci sarebbero altre meditazioni da fare!!!! Come le mille camicie rosse ,che barzelletta 🤣🤣🤣🤣

      1. Tutto vero. Potremmo parlarne per giorni. Ma piano piano, a macchia di leopardo riusciremo a erudire le persone… e poi non ce ne sarà per nessuno. Grazie

  2. Cosa dire? Semplicemente che sono senza parole, questi articoli mi riportano virtualmente a vivere quello che rigo dopo rigo faccio mio con una voglia estrema di sapere, di conoscere, di vivere quei momenti, vicoli, monumenti, semplicemente vivere Napoli nella sua integrità storica.

  3. Un articolo molto interessante.Concordo su tutti i punti che vengono affrontati. Spero che un giorno succederà e che la nostra Napoli verrà raccontata nelle piazze ,nei viali ….per le strade.

    1. È un auspicio nobile e necessario. Che la memoria di Napoli torni a vivere dove è nata: tra la gente, nelle piazze e nel battito quotidiano delle nostre strade. La cultura ha bisogno di uscire dalle carte per farsi vissuto collettivo.

  4. Complimenti per questo articolo. Convengo che questi personaggi non appartengono alla nostra cultura e che hanno contribuito in modo losco alla caduta del Regno delle Due Sicilie.
    Quella bella statua Garibaldi non ci rappresenta. Diamo spazio ai nostri figli… ai figli della nostra terra. Complimenti a tutta la redazione per l’argomento emozionalmente sentito.

    1. Grazie di cuore per i complimenti, da parte mia e di tutto lo staff. Siamo felici che il lavoro svolto su GBT Magazine sia stato colto con tale entusiasmo: la nostra redazione si impegna costantemente per offrire contenuti di alto profilo e poter contare su lettori attenti e gentili come te è per noi un grande stimolo.

  5. Eliminare i simboli sabaudi significa compiere un atto di giustizia simbolica necessario per Napoli. È il momento di rimuovere i segni di un potere percepito come oppressivo, restituendo finalmente alla città una fisionomia urbana coerente con la sua vera identità storica e culturale.

  6. Complimenti per la penna brillante e il coraggio di questo articolo. Sostituire finalmente i simboli sabaudi con i nostri veri vessilli napoletani sarebbe un atto di giustizia verso la nostra storia millenaria.

    1. Ti ringrazio di cuore. Il mio intento è invitare a riflettere sul valore della memoria storica e sull’identità di Napoli, affinché il dibattito su questi temi sia sempre più consapevole, rispettoso e fondato sulla conoscenza del nostro passato.

  7. Un pezzo magistrale che colpisce nel segno. Abbiamo tollerato troppo a lungo insegne di un’epoca che ha cercato di oscurare la nostra cultura: è tempo di riappropriarci del nostro spazio pubblico.

    1. Ti sono grato. Il confronto su questi temi è fondamentale, perché solo conoscendo il passato possiamo comprenderne davvero l’eredità nel presente.

  8. Che sollievo leggere queste parole! Ho sempre pensato che fosse assurdo mantenere quei segni in città, ma non avevo mai visto nessuno sollecitare apertamente la loro rimozione. Grazie per il coraggio.

    1. Ti ringrazio davvero. Il mio intento è aprire un confronto sereno su una parte della nostra storia che merita di essere approfondita.

  9. Finalmente qualcuno mette in risalto ciò che è stato lasciato lì a non identificarci , condivido di cambiare ,mettere a rappresentarci la verità sulla nostra storia , bellissimo articolo ,chiaro e vero

    1. Sarebbe un’interessante opzione… ahahhaahah Ma normalmente è dedicata post mortem e al nostro Eduardo, invece, auguriamo lunga vita!!!

  10. Un articolo davvero interessante, che invita a riflettere su come monumenti e toponomastica non siano semplici elementi del paesaggio urbano, ma strumenti attraverso cui si costruisce e si tramanda l’identità collettiva.
    Complimenti per l’approfondimento e per aver affrontato un tema così significativo con rigore e sensibilità.

  11. Articolo molto carino e interessante che mette a nudo una verità che ci tocca delle profondo delle origini. Viva Napoli.

  12. Molto bello l articolo …in effetti molti artisti napoletani di gran spessore meriterebbero un encomio.

  13. Articolo eccellente e necessario. È da tempo che penso esattamente queste cose, ma non mi era mai capitato di leggerle scritte così bene: grazie per aver dato voce a un sentire comune finalmente espresso con chiarezza.

  14. Articolo brillante. La rimozione di quei simboli non è un capriccio, ma una necessità per pulire il volto di Napoli da una dominazione estranea. Grazie per il coraggio di scrivere ciò che in tanti pensiamo.

  15. Complimenti di cuore, Jenny! È sempre un piacere leggere lavori così ben documentati e capaci di far riflettere. Si percepiscono la passione e l’impegno che hai dedicato a questo studio. Ti auguro che possa ricevere l’attenzione che merita. 👏🌹

    1. Grazie Sara, sono felice che questo appassioni e che riesco a trasmettere sensazioni belle. Grazie a te di leggermi con questo impeto.

  16. Complimenti per l’articolo, valorizzare la nostra Napoli con personaggi napoletani di un certo spessore che hanno dato Fama successo e fatto conoscere i veri valori che Napoli ha.per me e’ un bellissimo pensiero che hai avuto che condivido pienamente, complimenti Genny👍🏼👏🏻👏🏻

  17. sono molto d’accordo sulle tematiche trattate e su come queste vengono esposte, complimenti a jennypranz e alla redazione per la sensibilità alla tematica

    1. Desidero ringraziarla sentitamente per le bellissime parole, a nome mio e di tutta la redazione. È un vero piacere sapere di aver incontrato il suo apprezzamento; il nostro obiettivo è proprio quello di valorizzare l’eccellenza e le spiccate professionalità che animano GBT Magazine. La ringrazio ancora per la sua gentilezza.

    1. Grazie per aver condiviso questa visione. La consapevolezza è il primo passo per riprenderci ciò che ci appartiene. Un abbraccio.

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