Fonte foto: Ersilia Cedro
Vergogna a Reggio Calabria: deturpata ancora una volta la stele dedicata a Norma Cossetto

Reggio Calabria è costretta, ancora una volta, a fare i conti con un gesto vile e inaccettabile. La stele dedicata a Norma Cossetto, giovane martire istriana uccisa dai partigiani titini nel 1944 e simbolo della tragedia delle foibe, è stata nuovamente vandalizzata. Scritte rosse, volgari e offensive sono comparse sul muro adiacente, deturpando un luogo della memoria che la città custodisce con rispetto e senso civico.
Un atto che non può essere liquidato come una bravata: è un attacco diretto alla storia, alla verità e alla dignità di una comunità che da anni si impegna per preservare la memoria delle vittime dell’odio ideologico.
La condanna di Ersilia Cedro: “Un gesto ignobile contro un simbolo della nostra storia”
A denunciare con forza l’accaduto è Ersilia Cedro, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, che parla di un episodio “gravissimo e intollerabile”.
“Siamo di fronte all’ennesimo atto ignobile contro un simbolo storico che rappresenta una ferita ancora aperta per l’Italia. Deturpare la stele di Norma Cossetto significa offendere la memoria di una giovane donna barbaramente uccisa e, con lei, il dolore di un intero popolo. È un gesto che non può e non deve passare sotto silenzio.”
Cedro sottolinea come questo episodio non sia solo un attacco a un monumento, ma un tentativo di colpire la memoria collettiva:
“Chi compie simili atti vuole cancellare la storia, vuole riscriverla secondo logiche ideologiche che appartengono al passato più buio. Ma non ci riusciranno. Reggio Calabria è una città che sa distinguere tra memoria e odio, tra verità e mistificazione.”
Un’offesa alla città e alla memoria nazionale
La stele dedicata a Norma Cossetto non è un semplice manufatto: è un presidio di memoria, un richiamo alla responsabilità civile e alla consapevolezza storica. Colpirla significa colpire un valore condiviso, un patrimonio morale che appartiene a tutti.
Il vandalismo appare ancor più grave perché avvenuto a ridosso delle celebrazioni commemorative, un momento dedicato alla riflessione e al ricordo delle vittime delle foibe.

La risposta: restaurare, ricordare, resistere
Cedro annuncia che la stele sarà ripristinata al più presto:
“Non permetteremo che l’inciviltà prevalga. La stele sarà restaurata e continuerà a essere un luogo di memoria e rispetto. A chi pensa di intimidirci rispondiamo con la cultura, con la verità e con la determinazione di chi non accetta che la storia venga infangata.”
La città, ancora una volta, si stringe attorno al ricordo di Norma Cossetto, simbolo di coraggio, sacrificio e identità nazionale.
Un messaggio chiaro ai vandali
Reggio Calabria non si piega. La memoria non si cancella con una bomboletta spray. La storia non si riscrive con un insulto. La dignità di una comunità non si spezza davanti alla barbarie.
Il nome di Norma Cossetto continuerà a essere pronunciato, ricordato, onorato. E ogni tentativo di oscurarlo non farà altro che rafforzarne il significato.

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