La Fiamma di Agata: poesia, psicologia e suono per un viaggio interiore condiviso

Si è svolto ieri, sabato 7 febbraio, nella suggestiva Sala Marchesi del Palazzo della Cultura di Catania, il laboratorio esperienziale La Fiamma di Agata, un format innovativo che intreccia poesia, psicologia e sound design in un percorso di esplorazione interiore. A guidare l’incontro sono stati la promotrice culturale Valentina Giua e il musicista polistrumentista Fabio Costantino, che hanno condotto i partecipanti attraverso un’esperienza sensoriale in quattro atti, dalla centratura del respiro alla condivisione creativa.
Dalla centratura del respiro al segno: l’avvio del percorso
Il laboratorio si è aperto con una profonda pratica di mindfulness guidata, invitando i presenti a radicarsi nel “qui e ora” attraverso il respiro consapevole. “Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza”, ha ricordato Valentina Giua citando Thich Nhat Hanh, creando uno spazio interiore libero dal giudizio.
Da questa centratura, i partecipanti sono stati accompagnati nella visualizzazione della propria “fiamma interiore”, successivamente tradotta in segni e colori su cartoncini. Un gesto semplice ma potente, capace di dare forma visiva all’energia creativa personale. A nutrire l’immaginario è poi intervenuta la poesia, con letture scelte da Rainer Maria Rilke, Mary Oliver e Mariangela Gualtieri, voci che parlano di coraggio, luce e trasformazione.
Scrittura intuitiva: dai semi dorati alla combustione creativa
Il cuore operativo de La Fiamma di Agata è stato l’atto della scrittura. Ogni partecipante ha ricevuto un cartoncino dorato con tre “semi poetici”, pensati come scintille da cui far nascere un testo originale:
- “Io so di una luce che non si spegne mai…”
- “Il fuoco che custodisco dice che…”
- “A bruciare lentamente, ho imparato…”
L’invito era di scegliere un seme e lasciare fluire la mano, senza filtri né autocensura. “La psicologia ci insegna che l’espressione autentica di sé è di per sé terapeutica”, ha spiegato Giua. “Scrivere in questo modo non è un esercizio letterario, ma un atto di presenza a ciò che siamo”.
Il telaio sonoro: vibrazioni che creano coerenza
Fondamentale per la qualità dell’esperienza è stata la componente sonora dal vivo curata da Fabio Costantino. Non un semplice accompagnamento, ma un vero e proprio “telaio” vibrazionale capace di generare coerenza emotiva e fisica nel gruppo.
“La componente sonora utilizza soundscape e performance costruite su frequenze evocative dell’elemento fuoco, con l’intenzione di generare coerenza tra i partecipanti”, ha spiegato il musicista. “Il suono agisce per assimilazione somatica, attivando una risonanza profonda e una sincronizzazione emergente”.
Un approccio bottom-up che trasforma il corpo in strumento di integrazione, favorendo una condivisione più autentica del verbo poetico.
La restituzione: fiamme, parole e calore condiviso
Il laboratorio si è concluso con un cerchio di restituzione performativa. I partecipanti hanno potuto leggere i propri testi nati dai semi dorati, in un clima di ascolto rispettoso e non giudicante. Parallelamente, i disegni delle fiamme realizzati all’inizio sono stati esposti in un’installazione collettiva, creando un colpo d’occhio vibrante e simbolico.
“Vedere le fiamme accanto ai versi ha reso tangibile il processo”, ha osservato Valentina Giua. “Dalla centratura silenziosa al simbolo disegnato, alla parola scritta e infine condivisa. Ogni fiamma personale ha contribuito a illuminare la sala, dimostrando come la poesia, in un contesto protetto e sensorialmente curato, possa essere un atto di cura e connessione”.
Un format replicabile per comunità e istituzioni culturali
La Fiamma di Agata si propone come un format replicabile in diversi contesti culturali, educativi e comunitari. Unisce la metodologia del laboratorio esperienziale a un approccio artistico e psicologico capace di generare benessere, consapevolezza e coesione.
Un’esperienza che dimostra come, quando poesia, suono e presenza si incontrano, la creatività diventa un luogo condiviso in cui riconoscersi e ritrovarsi.
