Un progetto narrativo che unisce interviste e fotografia artistica, trasformando ogni volto in un racconto autentico grazie allo sguardo di Sannino CMG Production di Ciro Maria Gabi Sannino.
Nel panorama creativo contemporaneo, sempre più affamato di autenticità e di sguardi che non temono di mostrarsi, prende forma OGNIVOLTO, il progetto ideato e diretto dal giovane videomaker Ciro Maria Gabi Sannino . Un format che non si limita a registrare interviste, ma le trasforma in un’esperienza visiva ed emotiva, capace di restituire profondità e verità a chi sceglie di raccontarsi.
Un format che diventa viaggio
Sannino costruisce il progetto come una serie a episodi, organizzata in stagioni che raccolgono storie diverse, unite da un filo comune: la volontà di dare spazio all’identità, al passato, alle fragilità e alle forze di ogni protagonista. Ogni volto diventa un varco narrativo, un punto di accesso a un mondo personale che prende forma attraverso parole, immagini e silenzi.
L’immagine come rivelazione
La cifra distintiva del format emerge nel momento in cui l’intervista si conclude e inizia un’altra parte del viaggio: il servizio fotografico artistico. Non un semplice shooting, ma un gesto interpretativo che traduce visivamente ciò che è emerso nel racconto. Le fotografie diventano un’estensione dell’anima, un modo per fissare ciò che spesso sfugge: un’emozione, un ricordo, una vulnerabilità che trova finalmente spazio. In OGNIVOLTO l’immagine non è ornamento, ma rivelazione.
Prodotto da Sannino CMG Production, il progetto sta crescendo rapidamente, attirando l’attenzione di un pubblico curioso e di protagonisti sempre più affermati. Tra gli ospiti compaiono artisti come Pasqualino Maione, Myky Petillo e il rapper afragolese Luca Blindo, presenze che confermano la credibilità e la forza di un format capace di parlare a generazioni diverse senza perdere autenticità.
Una narrazione che continua a evolversi
Ciò che rende OGNIVOLTO così riconoscibile è la sua capacità di restituire l’umano nella sua forma più pura. Nessun filtro, nessuna costruzione artificiale: solo persone che si raccontano e un autore che ascolta, osserva e traduce. Ogni volto diventa così un racconto, ogni racconto un frammento di un mosaico più grande, in continua evoluzione.
Per seguire gli episodi, scoprire i protagonisti e osservare da vicino l’evoluzione del progetto, i social — in particolare Instagram — offrono uno spazio vivo, fatto di anticipazioni, immagini e piccoli gesti narrativi che ampliano l’esperienza e la rendono condivisa.
