Foto: Amaranto Magazine
La Figc, dopo il tonfo della Nazionale lo scorso 31 Marzo, è alle prese con scelte difficili ed urgenti. E’ partita la girandola del totopresidente: fondamentale la scelta della leadership, ancor prima della guida tecnica.
Figc, le scelte per il dopo Gravina
Le votazioni sono lontane (si vota il 22 giugno), ma sono già partite le manovre per eleggere il nuovo numero uno della Figc. A scriverlo è l’edizione odierna di Sportmediaset. I nomi in ballo sono diversi e le sorprese sono dietro l’angolo. Il sito sportivo scrive anche di un Gravina che non si farà certamente da parte. Il 72enne, che anche ieri ha incassato la fiducia di tante componenti, punta a influenzare le future scelte. E il suo uomo forte è un volto ampiamente noto, ossia Giancarlo Abete che è attualmente presidente dei Dilettanti e muove il 34% dei voti.
L’ipotesi Malagò
L’altro uomo forte è Giovanni Malagò, sostenuto dalla Lega di Serie A che spinge per avere un maggiore peso nel nuovo corso. I club della massima serie, scrive il Corriere della Sera, si immaginano una rivoluzione con l’ex numero del Coni che si siederebbe volentieri sulla poltrona più importante di Via Allegri. Malagò però deve fare i conti con un rapporto non ottimale con Andrea Abodi, Ministro dello Sport e intenzionato a dire la sua in quanto membro forte del Governo Meloni. A quest’ultimo non spiace sicuramente l’ipotesi di candidare un calciatore. In questo senso attenzione a Paolo Maldini di cui ha parlato nelle scorse ore: “E’ una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri.”
Ipotesi Albertini
Sul fronte calciatori, l’Aic è intenzionata a proporre il nome di Demetrio Albertini entro il 13 maggio, termine ultimo per annunciare le candidature. L’ex centrocampista, uscito sconfitto ai tempi come rivale di Tavecchio, piace anche agli allenatori. Attenzione infine agli outsider tra i quali troviamo Riviera che è uscito allo scoperto a differenza di Matteo Marani. Il presidente della Serie C, uomo moderno e istituzionale, in questa fase resta più defilato ma pronto a entrare in gioco.

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