Fonte immagine: Il Digitale
Le Paralimpiadi hanno preso il via all’Arena di Verona. Nel magico sito UNESCO è andata in scena la cerimonia di apertura della 14ª edizione dei Giochi paralimpici invernali, 50 anni dopo la prima rassegna. Ad accendere i focolari Francesca Porcellato e Gianmaria Del Maistro. Domenica 15 marzo la cerimonia di chiusura a Cortina d’Ampezzo.
Paralimpiadi, perfetta la cerimonia inaugurale
Così scrive “Gazzetta dello Sport”: “Un evento curato in ogni minimo dettaglio: musiche, giochi di luce, coreografie che hanno avuto un significato ben preciso: far riflettere sul concetto di limite. I limiti esistono per essere abbattuti ed è per questo che il movimento paralimpico è in costante crescita. Per la prima volta in assoluto, l’inaugurazione è avvenuta in un sito patrimonio mondiale dell’Unesco, un evento mondiale. In un momento di subbuglio geopolitico sono stati mandati importanti messaggi di pace, quella pace che è possibile trovare anche grazie allo sport. Tantissimi gli atleti paralimpici e artisti con disabilità presenti nelle coreografie, sia del passato che del presente, con la torcia portata nell’Arena da Bebe Vio. Ad aprire ufficialmente i XIV Giochi Paralimpici invernali, a 50 anni dai primi disputati nel 1976, il Presidente Mattarella con la formula di rito. Per l’Italia 42 atleti e 4 guide che sapranno sicuramente dar lustro al Tricolore nei 9 giorni di gare.”
La bandiera italiana e l’inno
La cerimonia si è aperta con l’entrata della bandiera della Repubblica Italiana alla presenza del Presidente Mattarella e di altre autorità. Il tricolore é stato consegnato a Veronika Yoko Plebani, atleta paralimpica che ha avuto la meningite ed è stata anche protagonista di una copertina di Vogue Italia. E’ passato poi ai Corazzieri che lo hanno innalzato sulle note dell’inno italiano cantato da Mimì Caruso. Sono entrate quindi le delegazioni in ordine alfabetico secondo la pronuncia italiana, accompagnati dai Meduza, (Luca De Gregorio, Mattia Vitale e Simone Giani) un trio di artisti italiani di musica house. Polemiche ha suscitato la decisione di far partecipare Bielorussia e Russia. L’Ucraina, polemicamente, ha deciso di non sfilare.
Il discorso di Parsons
Così il presidente IPC: “Buona sera Italia!, ciao Verona! benvenuti ai Giochi Paralimpici Invernali Milano – Cortina 2026. da Roma 1960 a Torino 2006. Ora è il momento di Milano Cortina 2026, che inizia qui nella storica Verona. Al caro popolo italiano: questa per noi è come una seconda casa. È bello essere di nuovo qui. Questa sera voglio riflettere su qualcosa di profondo: come gli sforzi di pochi possano plasmare il destino di molti. Come piccoli numeri, piccole azioni e piccoli momenti possano cambiare il corso della storia. Quasi ottant’anni fa sir Ludwig Guttmann diede inizio a una rivoluzione pacifica. La sua convinzione pionieristica – che lo sport potesse restituire speranza, ricostruire vite e liberare il potenziale umano – Ebbe inizio a Stoke Mandeville. Da quelle umili origini fino a una piattaforma globale che celebra l’impegno e i risultati dell’essere umano, oggi i Giochi Paralimpici sono l’evento sportivo più inclusivo al mondo. Quando i primi giochi paralimpici si svolsero a Roma nel 1960, grazie al lavoro di sir Guttmann e del dottor Antonio Maglio, gli atleti gareggiavano non per applausi o titoli sui giornali, ma per dimostrare una verità semplice e potente: che il potenziale umano è infinito. Oggi l’Italia si trova ancora una volta al centro della storia paralimpica mentre celebriamo cinquant’anni dei Giochi Paralimpici invernali. Grazie Italia per il tuo sostegno al movimento paralimpico. Dal 1976 al 2026, questi Giochi invernali onoreranno il nostro passato, celebreranno il nostro presente e plasmeranno un futuro più inclusivo”
