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In tutta l’Ucraina, nella notte, c’è stata allerta continua per bombardamenti russi che hanno causato diversi feriti nella regione di Kharkiv, nell’est del Paese, secondo le autorità locali. Il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, ha riferito di sette feriti in città e della presenza di “persone sotto le macerie” di un edificio residenziale colpito. “Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso”. Così ha scritto su Telegram. Mentre il mondo guarda all’Iran, la Russia continua ad attaccare senza sosta l’Ucraina. Nella notte i pesanti bombardamenti con droni e missili avrebbero riguardato Kiev, Odessa e le regioni di Kherson, Chernihiv, Dnipro, Sumy, Poltava e Mykolaiv e Kyiv. Questo riferiscono i media ucraini. A Kharkiv centrato un condominio di cinque piani e almeno cinque persone sono morte, tra cui tre ragazzini di 6, 11 e 17 anni.
Ucraina, si registrano feriti
Secondo Oleg Synegoubov, capo dell’amministrazione militare regionale, tre feriti, tra cui un bambino di 11 anni, sono stati ricoverati in ospedale. Hanno medicato gli altri sul posto. A Chuguiv, nella stessa regione, la sindaca Galyna Minaeva ha riferito su Telegram che due persone sono rimaste ferite in un “attacco di droni nemici” contro una casa nel centro della città.
Scambio di prigionieri nella giornata di ieri
Ucraina e Russia hanno scambiato 300 prigionieri di guerra ciascuna. Ammontano a 500 il numero di persone scambiate per parte da ieri nell’ambito di un accordo raggiunto durante i recenti negoziati a Ginevra. “300 difensori ucraini tornano a casa”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social media. Il presidente ha precisato che sono stati liberati anche due civili. La maggior parte di questi militari ucraini era detenuta dalla Russia “da più di un anno e alcuni dal 2022”, ha scritto. Anche il ministero della Difesa russo aveva annunciato di aver rimpatriato 300 militari in Russia in cambio di 300 prigionieri di guerra delle forze armate ucraine: “Attualmente, i militari e i civili russi si trovano sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove ricevono l’assistenza psicologica e medica necessaria. Tutti i militari liberati saranno trasferiti nella Federazione Russa per essere sottoposti a cure e riabilitazione presso le strutture sanitarie del Ministero della Difesa russo. Durante il ritorno dei militari russi dalla prigionia, gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno fornito assistenza umanitaria”, si legge su Telegram.
