Juventus, la scossa di Carnevali: tra i colpi Kolo Muani-Alajbegovic, l’asse con lo United per Zirkzee e il caos Figc
Dal 26 giugno scorso, giorno del suo insediamento alla guida operativa del club, la nuova era bianconera ha iniziato a prendere forma tra macerie da ripulire e strategie a lungo termine. L’amministratore delegato e direttore generale della Juventus, Giovanni Carnevali, ha fatto il punto sul momento dei bianconeri e sulle dinamiche del calcio italiano nel corso di un lungo intervento pubblico all’evento de La Stampa a Courmayeur.
Mercato caldissimo: Kolo Muani a un passo, si tratta per Alajbegovic
Le priorità immediate della nuova dirigenza passano inevitabilmente per il campo e per un reparto offensivo da consegnare al più presto a mister Luciano Spalletti: «Stiamo definendo in queste ore e siamo nella fase conclusiva per Kolo Muani, ma finché non c’è nulla di firmato non si sa mai perché a volte accadono situazioni incredibili», ha spiegato Carnevali, raccontando di aver dovuto ricucire i rapporti con il PSG dopo problemi di comunicazione ereditati dalla precedente gestione Comolli.
Parallelamente, la Juventus guarda al futuro con l’affondo per l’ambitissimo talento bosniaco Kerim Alajbegovic (classe 2007, di proprietà del Salisburgo): «Siamo un po’ più indietro ma ci stiamo lavorando: cerchiamo ragazzi giovani, lui ha grandi prospettive. Ci sono società importanti su di lui, ma il giocatore ha piacere di venire da noi. È un investimento importante, la Juve deve pensare al presente ma anche al futuro».
L’asse con lo United e il rebus Zirkzee-Conceicao
Nel corposo mosaico di mercato bianconero c’è spazio anche per le valutazioni sulle uscite e sui possibili scambi di lusso. Tra i profili più discussi c’è quello di Francisco Conceição, valutato tra i 50 e i 60 milioni di euro. Sulle tracce del portoghese c’è il Manchester United: la trattativa potrebbe sbloccarsi inserendo nell’affare una contropartita gradita a Spalletti come Joshua Zirkzee, valutato intorno ai 30 milioni dai Red Devils, con la regia di Jorge Mendes pronta a muovere i primi passi concreti. Sul fronte Dusan Vlahovic, invece, Carnevali ha chiuso a retroscena estenuanti: «Non l’ho mai incontrato, la Juve aveva fatto una proposta non accettata. Non vado a rincorrere i giocatori quando ci sono richieste di questo tipo».
La stoccata alla Figc e il caso Infantino
Infine, lo sguardo si è allargato alla politica del pallone, a partire dal caos nella Federcalcio post-elezione di Giovanni Malagò: «Secondo me poteva muoversi meglio. Malagò è un grande dirigente, ma non mi è piaciuto come si è comportato con la Nazionale. Mi dispiace per Pirlo, attaccato per scelte forse sbagliate, ma bisognava pensarci prima. Bisogna ripartire dai giovani e dalle competenze, non dagli amici». Chiusura inevitabile sul fronte europeo e sui venti di scisma tra Fifa e Uefa: «Ci sono 55 federazioni contrarie a quanto sta portando avanti Infantino. A me piacciono le cose pulite, la Fifa non sta portando avanti i valori in cui credo nello sport».
