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Protocollo INAIL–ENEL: un patto rinnovato per innovare la sicurezza nel settore energetico
Il nuovo Protocollo INAIL–ENEL, firmato a Roma insieme alle Segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, rappresenta un passo avanti nella costruzione di una strategia condivisa per la tutela della salute e della sicurezza nel lavoro energetico. L’accordo ha una durata triennale e nasce dalla consapevolezza che la trasformazione del mondo del lavoro richiede strumenti più sofisticati e una governance più integrata. Le transizioni digitale, ambientale e demografica stanno accelerando questo cambiamento e rendono necessaria una cultura della prevenzione capace di coinvolgere l’intera filiera.
Il documento parte da un presupposto chiaro: la prevenzione non può più limitarsi a rispondere ai rischi noti, ma deve anticipare quelli emergenti. Nel testo si legge che i cambiamenti in corso “richiedono di prevedere e prevenire i rischi emergenti, anche attraverso modelli innovativi di analisi, prevenzione e gestione”, un passaggio che fotografa bene la direzione dell’intesa. La complessità degli investimenti previsti dal PNRR e dal Piano nazionale complementare rende ancora più urgente un approccio capace di garantire standard elevati di protezione per tutti i lavoratori coinvolti nelle attività finanziate.
Il protocollo punta a rafforzare la collaborazione già avviata nel 2022, ampliandone gli ambiti. Formazione, informazione e addestramento restano pilastri centrali, ma accanto a essi si collocano la ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate, l’uso dell’intelligenza artificiale generativa, l’analisi dei modelli organizzativi e lo studio dei rischi emergenti, compreso l’aggiornamento della metodologia per la valutazione dello stress lavoro-correlato. L’obiettivo è costruire un ecosistema di prevenzione che non si limiti a Enel, ma che si estenda a tutta la filiera, coinvolgendo lavoratori, imprese appaltatrici e stakeholder istituzionali.
Un elemento qualificante dell’accordo è la valorizzazione della partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori. Il testo sottolinea che la loro presenza consapevole nei processi di prevenzione è decisiva per la diffusione di una cultura della sicurezza solida e condivisa. È un riconoscimento importante, che restituisce centralità alle rappresentanze sindacali e al ruolo quotidiano di chi opera nei contesti produttivi.
La firma del nuovo protocollo è stata anche l’occasione per presentare i risultati del precedente accordo.
I risultati del precedente protocollo
Tra i risultati più significativi c’è la sperimentazione di caschi intelligenti dotati di sensori di campo elettrico, sviluppati secondo i principi dell’Industria 5.0 e dell’intelligenza artificiale. Questi dispositivi hanno dimostrato di ridurre il rischio di elettrocuzione in prossimità di linee in tensione. Il gruppo di lavoro ha validato una procedura che introduce l’uso dei droni nelle ispezioni visive delle apparecchiature in pressione.
Un altro fronte di lavoro ha riguardato la produzione di opuscoli informativi sul rischio elettrico nei settori agricolo e delle costruzioni, destinati a lavoratori che operano vicino alle infrastrutture elettriche. Infine, il gruppo di lavoro ha sviluppato strumenti integrativi per valutare lo stress lavoro‑correlato, aggiornandoli al contesto post‑pandemico.
Risultati concreti, replicabili e già orientati a un impatto sistemico.
Governance e gestione della proprietà intellettuale
Il nuovo protocollo prevede la creazione di un Comitato di coordinamento che avrà il compito di programmare e monitorare le attività. Ogni progetto sarà sviluppato attraverso accordi attuativi dedicati, che indicano in modo chiaro obiettivi, risorse e tempistiche.
La gestione della proprietà intellettuale è regolata con attenzione: ciascuna parte conserva la titolarità del proprio patrimonio pregresso, mentre i risultati prodotti insieme saranno condivisi. Tali risultati potranno essere divulgati senza scopo di lucro, con finalità di studio, ricerca e diffusione della conoscenza.
Nel suo insieme, il Protocollo INAIL–ENEL si configura come uno strumento strategico per affrontare le sfide della sicurezza nel settore energetico.
In un momento in cui innovazione tecnologica e trasformazioni industriali avanzano rapidamente, la collaborazione tra istituzioni, impresa e parti sociali assume un ruolo decisivo. Questo lavoro comune diventa un laboratorio di prevenzione capace di generare soluzioni avanzate e di consolidare una cultura della sicurezza che mette al centro le persone.

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