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L’aggiornamento delle istruzioni operative amplia l’accesso alle protesi avanzate, accelera i rinnovi e rende più flessibili i percorsi riabilitativi per i lavoratori con gravi disabilità.
L’Inail ha aggiornato le istruzioni operative collegate alla Circolare n. 7 del 28 gennaio 2022, introducendo modifiche che rispondono alle esigenze reali dei lavoratori con disabilità da lavoro più severe. Le novità nascono da un confronto costante con l’Anmil e, in particolare, con il Gruppo Gravi Disabilità guidato da Maurizio Borelli, che ha portato all’attenzione dell’Istituto criticità, bisogni e richieste maturate nell’esperienza quotidiana degli assistiti. Il risultato è un impianto più inclusivo, capace di ampliare la platea dei beneficiari delle protesi avanzate e di rendere più accessibili i percorsi di addestramento e riabilitazione, con un impatto diretto sulla qualità della vita e sull’autonomia delle persone coinvolte.
Accesso ampliato alle protesi avanzate e percorsi riabilitativi più flessibili
Una delle modifiche più significative riguarda il ginocchio a controllo elettronico. In passato, gli assistiti con un livello di mobilità pari o inferiore a K2 secondo la classificazione Medicare erano esclusi dalla possibilità di ricevere questo dispositivo. Oggi, invece, anche questi lavoratori rientrano tra i potenziali beneficiari, grazie a una valutazione caso per caso affidata all’équipe multidisciplinare, che può avvalersi del supporto del Centro Protesi Inail. Si tratta di un cambiamento che riconosce la complessità delle situazioni individuali e supera una logica rigida, restituendo centralità alla persona e alle sue reali possibilità di recupero funzionale.
Anche il percorso riabilitativo viene ripensato in chiave più accessibile. Il periodo minimo di dieci giorni in regime residenziale o semiresidenziale non è più l’unica opzione: le nuove istruzioni consentono di svolgere l’addestramento anche in modalità ambulatoriale, purché la struttura rispetti i requisiti previsti per le prestazioni riabilitative. Questa apertura permette di conciliare meglio le esigenze cliniche con quelle personali, familiari e lavorative degli assistiti.
Tempi di rinnovo più rapidi e dotazioni più adeguate
L’aggiornamento interviene anche sui tempi di sostituzione dei dispositivi, allineandoli alla durata delle garanzie e alle necessità di chi li utilizza quotidianamente. Per il ginocchio a controllo elettronico, il rinnovo passa dal nono al sesto anno, mentre per le mani elettromeccaniche poliarticolate il termine scende a cinque anni. In entrambi i casi, l’autorizzazione potrà essere concessa già tre mesi prima della scadenza, evitando interruzioni nell’uso delle protesi. Un ulteriore miglioramento riguarda le protesi di normale dotazione: il numero di cuffie e ginocchiere di riserva disponibili ogni anno raddoppia, passando da uno a due per arto, garantendo così una gestione più serena e funzionale della quotidianità.
Queste modifiche rappresentano un passo avanti concreto nella tutela per i lavoratori che convivono con disabilità gravi, riconoscendo il diritto a dispositivi adeguati, percorsi riabilitativi flessibili e tempi di sostituzione più realistici.
