Provvedimento del Tribunale di Milano per gravi criticità nella gestione dei rifiuti plastici.
Un provvedimento di amministrazione giudiziaria colpisce oggi uno dei principali consorzi italiani attivi nel recupero dei rifiuti di imballaggio in plastica. La Direzione Investigativa Antimafia di Milano e il Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica hanno eseguito la misura disposta dal Tribunale di Milano — Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Un sistema che coinvolge il 95% dei Comuni italiani
Il consorzio interessato riunisce circa 2.500 società e 7.534 Comuni convenzionati, pari al 95% dei Comuni italiani. Per il 2025 ha dichiarato un volume d’affari di 945 milioni di euro, confermando la sua centralità nel ciclo nazionale dei rifiuti plastici.
La misura adottata rappresenta la prima applicazione dell’amministrazione giudiziaria prevista dall’art. 34 del Codice Antimafia per delitti contro l’ambiente, dopo l’entrata in vigore del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116 (“Decreto Terra dei fuochi”).
Le criticità emerse nelle indagini
I responsabili del consorzio avrebbero agevolato colposamente una società già coinvolta in un procedimento penale. Le indagini svolte tra il 2023 e il 2025 hanno evidenziato condotte omissive rilevanti. Tali omissioni avrebbero consentito la prosecuzione di pratiche non conformi alla normativa e ai criteri di corretta gestione aziendale.
Gli approfondimenti economico‑patrimoniali del Centro Operativo DIA di Milano hanno confermato criticità significative negli impianti della società consorziata, evidenziando l’assenza di controlli effettivi e adeguati per prevenire gestioni illecite.
Un settore strategico sotto vigilanza giudiziaria
La rilevanza del consorzio, dotato di elevata qualificazione professionale e responsabile di una rete nazionale di centri di stoccaggio e selezione, ha imposto una valutazione particolarmente rigorosa. Le attività svolte richiedono standard elevati di sicurezza ambientale, fondamentali per la tutela del territorio e della salute pubblica.
Un anno di amministrazione giudiziaria
Il Tribunale di Milano ha disposto un anno di amministrazione giudiziaria, nominando un Amministratore Giudiziario con poteri di controllo sull’attività d’impresa. La misura assume la funzione di un “tutoraggio” giudiziario: rimuovere le criticità organizzative, rafforzare i presidi di controllo e impedire ulteriori agevolazioni a soggetti coinvolti in condotte illecite nel settore ambientale.
Riflessione personale
Questo provvedimento segna un passaggio decisivo nella lotta ai reati ambientali: per la prima volta, l’amministrazione giudiziaria viene applicata a un consorzio di dimensioni nazionali, dimostrando che la tutela dell’ambiente non è più un capitolo marginale ma un asse strategico della legalità. È un segnale forte, che richiama tutti — istituzioni, imprese, territori — a una responsabilità condivisa e non più rinviabile.
